Niente corrente, la piscina chiude I gestori: «Pronti ai rimborsi»

10 Maggio 2018

Francavilla. Impianto fermo da tre giorni, ma l’affidamento alle due società scade a fine mese Intanto, nessuna nuova richiesta al Comune. La riapertura rischia di slittare a settembre

FRANCAVILLA. Oggi siamo al terzo giorno consecutivo di chiusura della piscina comunale di Francavilla al Mare, struttura che dall’agosto dello scorso anno non sembra trovare pace a causa dei problemi di gestione tra le società Progetto Sport e Sport e Fitness, con la seconda creata dalla prima allo scopo di occuparsi degli spazi acqua e della palestra della struttura pubblica. L’ultimo problema, che ha poi portato alla chiusura obbligatoria dell’impianto (da qualche mese era chiuso anche il bar), è il distacco della corrente elettrica da parte del gestore, per il mancato pagamento, sembrerebbe, delle bollette. La conseguenza è che dall’altroieri tutti gli utenti e gli abbonati della piscina hanno trovato un cartello all’ingresso con il quale viene comunicato che non è possibile utilizzare la piscina e la palestra visto che senza luce la piscina non può che restare chiusa al pubblico.
«Causa mancanza corrente elettrica l’impianto al momento è chiuso. Vi faremo sapere appena la situazione si risolve. Siamo veramente dispiaciuti per questo ennesimo disservizio, ma le cause non sono imputabili alla nostra volontà...». Questo il messaggio pubblicato l’altroieri mattina sulla pagina Facebook “Piscina di Francavilla 2” gestita dalla Sport e Fitness, società che si dice anche pronta a rimborsare tutti gli abbonamenti sottoscritti ultimamente, e attualmente in essere, se la situazione non dovesse essere risolta in breve tempo.
È bene ricordare che l’impianto natatorio è gestito in coabitazione, come ha stabilito il custode giudiziario Aldo Vizioli nominato dalla sede ortonese del Tribunale di Chieti, dalla Progetto Sport e dalla Sport e Fitness, ma l’affidamento scade alla fine di questo mese. Proprio questo ultimo aspetto rende possibile l’ipotesi che la piscina non riapra prima di settembre, visto che alla fine di maggio l’affidamento scadrà e potrebbe essere ridato in proroga su richiesta. Ma al momento, come fanno sapere dal Comune, non sono giunte istanze in questo senso e dunque, mancando da un lato la corrente elettrica e dall’altro solo venti giorni alla fine dell’affidamento, non è remota la possibilità che la struttura riapra direttamente a settembre con il nuovo proprietario (se la procedura di vendita dovesse andare a buon fine) o con il nuovo gestore.
La procedura di vendita non si perfezionerà prima di luglio: il termine ultimo per la presentazione delle offerte scade il 4 giugno, e poi sono previsti altri trenta giorni per la valutazione delle proposte. La situazione ideale, che avrebbe consentito una continuità nella gestione della piscina, sarebbe stata quella di arrivare alla fine dell’affidamento con una procedura di gara già definita. Ma dal Comune dicono che non è stato possibile per questioni burocratiche. La piscina avrà anche bisogno di essere dotata di un impianto antincendio a norma, i cui lavori hanno una previsione di spesa di circa 380mila euro.
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