No alla cancellazione del fermo pesca, Imprudente protesta: «Ministero inappropriato»

23 Luglio 2020

«Un ministero sordo ed inappropriato nei confronti del comparto della pesca dell'Abruzzo». Il vicepresidente della giunta regionale con delega alla pesca, Emanuele Imprudente (nella foto), protesta...

«Un ministero sordo ed inappropriato nei confronti del comparto della pesca dell'Abruzzo». Il vicepresidente della giunta regionale con delega alla pesca, Emanuele Imprudente (nella foto), protesta per le decisioni che riguardano il settore. Sulla possibilità di cancellare il fermo biologico per le imbarcazioni abruzzesi che non hanno lavorato durante il lockdown e di scomputarne le giornate di inattività arriva, infatti, la risposta negativa della ministra delle politiche agricole, Teresa Bellanova.
«A distanza di quasi tre mesi dalla richiesta prendiamo atto che alla ministra Bellanova non interessa supportare un settore che ha sospeso l'attività di pesca in mare per salvaguardare la salute dei propri lavoratori e che, dopo la chiusura delle attività di ristorazione per mesi, ha subito gravi danni economici», tuona Imprudente. «Una risposta negativa che riporta quale motivazione del diniego la mancanza di basi e presupposti biologico-scientifici ai fini della tutela della fauna marina. Ebbene», aggiunge Imprudente, «avevamo inviato alla ministra anche l'autorevole parere dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale, su specifica istanza del sottoscritto, che valutava come “non ottimale per la salvaguardia delle specie alieutiche il periodo agosto-settembre”, nel quale solitamente avviene il fermo biologico per la pesca a strascico, ed ipotizzava in concreto la rinuncia ad una giornata di pesca a settimana durante l'interruzione temporanea obbligatoria ed aggiuntiva. La ministra non ne ha tenuto minimamente conto».