No alla prostituzione A Città Sant’Angelo multe salate ai clienti

Sanzioni fino a 500 euro anche a chi si ferma a contrattare Il sindaco: puntiamo a restituire decoro alla statale adriatica
CITTÀ SANT’ANGELO. Il Comune di Città Sant’Angelo prova a mettere un freno al mercato della prostituzione, un fenomeno che interessa particolarmente la zona della Marina, attraverso un’ordinanza che punisce sia chi offre sia chi cerca prestazioni sessuali a pagamento.
Da mercoledì, il documento firmato dal primo cittadino Matteo Perazzetti prevede sanzioni per chi viene sorpreso sul territorio comunale a contrattare prestazioni lungo la strada, così come per chi sosta sul suolo pubblico, anche con abbigliamento atto a coprire il corpo solo in minima parte, in atteggiamento che inequivocabilmente connota l’esercizio del mestiere più antico del mondo. Allo stesso modo, nell’ordinanza viene fatto divieto di intrattenersi, anche al semplice scopo di chiedere solamente informazioni, con i soggetti che esercitano l’attività di meretricio lungo la strada. Inoltre, se l'interessato è a bordo di un veicolo, in base al documento firmato dal sindaco la violazione si concretizza anche con la semplice fermata per contrattare la prestazione.
Ancora più palese, e quindi punita, è la fattispecie in cui una persona viene sorpresa mentre consente la salita a bordo del proprio mezzo di chi offre la prestazione sessuale. Chi trasgredisce rischia una sanzione amministrativa compresa tra i 25 e i 500 euro.
«L’ordinanza che ho firmato punta come prima cosa a restituire il giusto decoro a una strada molto trafficata, come la statale adriatica, soprattutto nel corso dei mesi estivi», commenta il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti. «Con questo documento restituiamo potere anche alle forze dell’ordine chiamate a vigilare, le quali altrimenti possono limitarsi alla semplice identificazioni delle prostitute e dei loro clienti».
Tale ordinanza rimarrà in vigore fino al 31 dicembre, salvo rinnovo, specie in considerazione del fatto che soprattutto nel tratto di statale adriatica che attraversa la Marina e congiunge il territorio comunale di Silvi a quello di Montesilvano, i notevoli flussi turistici e le cerimonie civili e religiose implicano un aumento esponenziale dei volumi di traffico e di persone, tenuto conto anche del fatto che tale arteria stradale costituisce il principale percorso di accesso agli esercizi commerciali situati sul territorio comunale. Appare inoltre opportuno precisare come l’accertamento della violazione rispetto al contenuto dell’ordinanza potrà avvenire non solo direttamente da parte dei soggetti preposti a garantirne il rispetto, ma anche attraverso l’utilizzo di strumenti elettronici quali ad esempio apparecchiature fotografiche, telecamere o altri dispositivi idonei alla ripresa di immagini, che consentano di individuare con precisione gli elementi essenziali e indispensabili per una contestazione differita, come ad esempio la targa di un veicolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

