«No alle case confiscate per i senzatetto»
Il consigliere regionale Blasioli interviene sull’emergenza povertà e contesta i progetti del Comune
PESCARA. «Sgomberi e repressione». Il consigliere regionale Antonio Blasioli si dice «sconcertato dal modo in cui l’amministrazione sta affrontando il problema dei senzatetto». Gli «sgomberi servono», attacca Blasioli, «ma a due condizioni: che ci si avvalga del prezioso aiuto delle associazioni e che si metta in cantiere la progettazione per riqualificare quelle aree prese di mira dalla marginalità, come avevamo cominciato a fare».
Blasioli fa le pulci alle iniziative del sindaco Carlo Masci che ha avviato una guerra al degrado, senza precedenti. Uno degli ultimi interventi nell’area ex Fea. A tal proposito, Blasioli fa notare: «Il sindaco Masci sa che l’ex Fea, recentemente sgomberata c’è un bando regionale e un vincitore per riqualificare l’area? E sa che i suoi colleghi di partito in Regione non hanno dato seguito all’aggiudicazione, tanto da costringermi a presentare una risoluzione per accelerare la procedura?». Ma una volta allontanati dai loro giacigli di fortuna, dove vanno a dormire i senza fissa dimora? Nei giorni scorsi Masci aveva annunciato: «Le case sequestrate alla criminalità sono destinate a diventare dormitori». Il consigliere regionale svela l’elenco degli indirizzi dove si trovano i 26 immobili che «attualmente vengono gestiti dall’Anbsc (Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata)». E commenta: «Sulla collocazione degli immobili che si trovano in zone già estremamente sensibili della città, tale decisione, senza un supporto forte e condiviso con le associazioni operative sul sociale, rischia di innescare focolai di disagio e intolleranza che la città non merita». E ricorda il progetto di co-housing avviato dalla precedente amministrazione: «È di marzo il bando voluto dalla giunta Alessandrini per un progetto dedicato proprio ai senza dimora, perché oltre che un tetto possano recuperare la fiducia in se stessi capace di fargli cambiare vita» in alcune abitazioni individuate sul territorio «con l’assessore Antonella Allegrino abbiamo molto lavorato sul progetto per i senza dimora».
Ma «il bando scaduto il 15 luglio non ha avuto manifestazioni d’interesse, va ripubblicato anche al fine di evitare la perdita di finanziamenti europei, 518mila euro».
Secondo Blasioli, «il sindaco vuole spostare nelle case vuote della periferia il “problema” dei senzatetto, che, stando alle dichiarazioni del suo assessore “invadono e sporcano” il salotto buono? Ci chiediamo anche con quali fondi e tempi intenda farlo, in una città dove ci sono 700 persone in attesa di una casa e dove è ancora viva l’emergenza delle palazzine sgomberate di via Lago di Borgiano».

