No della moglie, lui tenta di bruciare casa

25 Aprile 2016

Alba di terrore nel Pescarese. La donna scappa con i figli e chiama i carabinieri: arrestato per tentata violenza sessuale

PESCARA. La tanica di benzina ce l’aveva pronta sul balcone, e quando alle cinque di ieri mattina è scoppiata l’ennesima lite con la moglie, colpevole di aver rifiutato le sue avances, l’uomo dopo le urla e le minacce («ti ammazzo, metto fuoco alla casa, ora vedi come va a finire») la tanica è andata a prenderla davvero. E per davvero l’ha svuotata in camera da letto e in cucina.

Momenti di terrore in cui la donna, pescarese di 35 anni, stravolta ed esasperata da un rapporto che l’aveva già mandata in ospedale in passato, ha solo pensato a mettere in salvo i figli, di 9 e 3 anni, riuscendo a portarli fuori di casa, e a chiamare i carabinieri, mentre il marito, furioso, era alle prese con la benzina.

È successo all’alba di ieri in un paese della provincia di cui i carabinieri della compagnia di Pescara, diretti dal tenente Antonio Di Dalmazi e coordinati dal capitano Claudio Scarponi non svelano il nome, e tantomeno quello dell’uomo, per proteggere la privacy dei due minori.

Di fatto, dopo aver ricostruito l’accaduto, i carabinieri hanno arrestato il 40enne per tentata violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia, portandolo poi nel carcere di San Donato in attesa dell’udienza di convalida. Da brividi la ricostruzione fatta dai militari.

Intorno alle 4 il marito sveglia la moglie per approcciare un rapporto sessuale che lei rifiuta. Da tempo i due vivono separati in casa, dopo le incomprensioni e le liti che in passato sono costate una denuncia per lesioni al marito da parte dei carabinieri intervenuti d’ufficio dietro la prognosi superiore ai 20 giorni riportata dalla moglie per le percosse di lui. Ma ieri notte, dopo il rifiuto di lei, il marito torna a infuriarsi in un crescendo che dopo le urla e le minacce, con i bambini che dormono nell’altra stanza, passa ai fatti e va a prendere la tanica di benzina che ha in balcone. Ai carabinieri che gliene chiedono conto dirà che era benzina mista ad acqua che il meccanico aveva tolto dalla sua auto che non andava bene. In realtà, quando i carabinieri piombano nell’appartamento, la puzza di benzina è evidente e, soprattutto, lui, si fa trovare con un accendino in mano che un militare è svelto a togliergli di mano. Avrebbe appiccato il fuoco davvero? Non l’ha fatto e non si può dire, ma di certo quello che è successo ieri notte racconta di un’esasperazione dei rapporti ormai al limite, che nel cuore della notte, durante una lite a letto con la moglie, ha portato il marito a uscire in balcone e a prenderla davvero quella tanica di benzina. Quando la moglie è scappata, e in casa sono arrivati i carabinieri, lui si è barricato nell’appartamento comunicante. Ne è uscito, e i carabinieri lo hanno bloccato, quando ha sentito la voce di lei rientrata su invito dei carabinieri per prendere i suoi effetti personali. Adesso lui sta in carcere e lei con i figli è rientrata di nuovo, ma ancora per poco: da tempo voleva separarsi e non c’era mai riuscita. Da tempo sopportava le violenze del marito, ma non l’aveva mai voluto denunciare. Adesso si è decisa. E dopo i carabinieri, è passata a un avvocato. Comunque andrà, e questo sarà il giudice a deciderlo, con lui non vuole più tornare.

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