No vax 9 morti su dieci

28 Gennaio 2022

Il report del primario Albani sui decessi causati dal Covid negli ospedali abruzzesi

L'84,3% dei decessi legati al Covid-19 registrati in Abruzzo negli ultimi tre mesi ha riguardato persone non vaccinate o con ciclo vaccinale incompleto mentre solo il 15,7% si riferisce a pazienti con tre dosi o con due dosi da meno di cinque mesi. In altre parole quasi 9 morti su dieci non erano vaccinati o non avevano completato la profilassi: un valore altissimo se si considera che la stragrande maggioranza della popolazione è completamente vaccinata e solo una minima parte dei cittadini è senza copertura. I dati sono contenuti in uno studio condotto dal Referente sanitario regionale per le emergenze, Alberto Albani. E ieri sono stati registrati altri nove decessi, che portano a 145 il totale da inizio anno.
LO STUDIO. Dall'approfondimento curato da Albani emerge che l'assenza di copertura vaccinale pesa soprattutto nella fascia 45-64 anni: su 18 morti, 15 non erano vaccinati, uno aveva una sola dose e solo due persone, con altre patologie, avevano due dosi da meno di cinque mesi. Negli ultimi tre mesi in Abruzzo i decessi sono stati 216: 153 riguardano persone over 74, 43 sono relativi a persone di età compresa tra 65 e 74 anni, 18 nella fascia di età 45-64, due - una persona non vaccinata e una con due dosi da più di cinque mesi ed altre patologie - nella fascia 21-44 anni. Del totale dei decessi, ben 101 casi, pari al 46,8%, hanno riguardato persone senza neppure una dose (l'incidenza è altissima se si considera che solo una persona su dieci non è vaccinata), cinque (2,3%) hanno riguardato persone con una sola dose, 76 (35,2%) hanno riguardato persone con due dosi da più di cinque mesi, undici (5,1%) hanno riguardato persone con due dosi da meno di cinque mesi e 23 (10,6%), hanno riguardato pazienti con tre dosi, soprattutto anziani.
L'APPELLO. Secondo Albani i dati confermano «in modo evidentissimo ed inoppugnabile che coloro che si sono sottoposti a ciclo vaccinale completo sono protetti dal rischio di morte in modo di gran lunga superiore ai non vaccinati o ai parzialmente vaccinati. L'auspicio è che questi dati fungano ulteriormente da stimolo a tutti coloro che sono ancora scettici o incerti sui vaccini».
IL BOLLETTINO. Dei nove decessi segnalati nel bollettino di ieri, uno risale ai giorni scorsi ed è stato comunicato in ritardo dalla Asl, mentre gli altri otto riguardano un 50enne di Pineto, un 64enne di Lucoli, un 70enne di Archi, un 81enne di Vasto, una 84enne di San Giovanni Teatino, un 87enne di Ofena, un 88enne di Teramo e una 94enne di Molina Aterno. Il bilancio delle vittime sale a 2.786. I nuovi casi delle ultime 24 ore sono 3.615.
Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (7.940) e tamponi antigenici (21.685), è pari al 12,2 per cento. I nuovi positivi hanno età comprese tra un mese e cento anni. Gli attualmente positivi salgono a 103.365 (+3.212). In aumento i ricoveri: 415 pazienti (+7) sono in ospedale in area medica e 40 (-1, al netto di 4 nuovi ingressi) sono in terapia intensiva. Infine i guariti che, nelle ultime ore, sono stati 391.