Noemi, in 300 al motoraduno di solidarietà

16 Luglio 2018

Guardiagrele. Riuscita la manifestazione: il vescovo Forte è andato anche a trovare la bambina a casa

GUARDIAGRELE. «È stata una manifestazione emozionante e concreta in cui si è avvertita la vicinanza della gente e, soprattutto, l’apprezzamento per ciò che il Progetto Noemi continua a portare avanti». Andrea Sciarretta, il papà di Noemi, 6 anni, affetta da atrofia muscolare spinale (Sma1), è felice come una pasqua. Ieri, con partenza da Guardiagrele, si è tenuta l’iniziativa “Metti in moto... la solidarietà”, secondo motoincontro promosso dall’associazione Progetto Noemi, il cui ricavato è stato interamente devoluto alla Onlus Progetto Noemi. E Andrea Sciarretta, presidente dell’associazione, è stato il trascinatore della manifestazione.
Il motoincontro è stato aperto alle categorie Vespa, Strada, Quad, Custom, Enduro, Scooter, Epoca. Ospite d'eccezione, monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, che alle 10 ha celebrato la messa in largo Garibaldi, luogo dal quale il corteo è poi partito con destinazione Casalbordino passando per Ortona e per la Costa dei trabocchi.
«È stata anche un’occasione per riflettere: Noemi, in effetti», ha ripreso il papà-presidente Sciarretta, «è la voce di tante realtà che chiedono aiuto e che ha fatto raggiungere risultati importanti: uno su tutti l’apertura del reparto di Terapia sub intensiva pediatrica a Pescara. Il ringraziamento è risvolto a tutti i partecipanti e agli organizzatori. È stato un modo per ribadire sempre di più che il Progetto Noemi ha bisogno di sostegno e che senza solidarietà non riusciamo a concretizzare nulla».
Il vescovo Forte, dopo avere celebrato la messa, ha fatto visita a Noemi, nella sua casa di Piana San Bartolomeo: l’ha abbracciata, baciata e le ha anche detto di averla vista molto luminosa. Quello tra il vescovo e la bambina guardiese è un legame che ormai va avanti da tempo visto che fu lo stesso presule a organizzare l’incontro di Noemi e dei suoi genitori con Papa Francesco.
«La giornata è riuscita alla perfezione nella organizzazione, nella logistica e nei tempi. La cosa più bella», ha aggiunto Pierre Di Battista, uno dei promotori del motoincontro, «è stata la convivialità, la vicinanza di tanta gente a questa iniziativa ormai molto sentita. Mi ha toccato il cuore quando Noemi l’ho avvicinata col papà nel pomeriggio nella pineta di largo Garibaldi: con la sua vocina sottile mi ha detto: “Grazie Pierre”, e io: “Grazie che esisti”. Certe iniziative ti fanno stare bene quando fai qualcosa per chi ha bisogno. Sono strafelice».
A Casalbordino i centauri sono stati accolti da un rinfresco- aperitivo e dalla benedizione delle moto nella piazza del santuario. Una volta rientrati a Guardiagrele, i centauri hanno partecipato alla festa con il pranzo - 156 coperti - e gli appuntamenti musicali e di cabaret fino al tardo pomeriggio. Un ringraziamento particolare è stato rivolto dagli organizzatori a volontari, associazioni, ai Comuni di Guardiagrele e Casalbordino e al parroco don Nicola del Bianco. (r.o.)
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