Noemi riempie il teatro, la serata magica a Chieti

9 Giugno 2024

Da Manuela Villa e Cinzia Leone alle canzoni di ’Nduccio e il saluto della Cucinotta Il papà Andrea e l’attore Perrotta dicono grazie al folto pubblico del Marrucino

CHIETI. Sul palcoscenico vince la solidarietà. «Sono 12 anni senza mai arrendersi perché per Noemi e centinaia di bimbi come lei ogni anno è una vittoria». Così Andrea Sciarretta dà il via alla festa in una teatro gremito. Ogni biglietto venduto ha aggiunto una goccia d’amore per l’associazione Progetto Noemi, nata grazie alla piccola guerriera di Guardiagrele, malata di Sma1, diventata un simbolo che ha varcato ogni confine. Di biglietti ne sono stati venduti oltre 400, per un incasso di 7mila euro che verranno investiti nel progetto e «nel principio più importante al mondo», dice papà Andrea, «il rispetto e il diritto alla vita». Mentre sul maxi schermo, montato sul palco del teatro, scorrono le immagini dell’Isola dei Colori di Noemi, il primo reparto abruzzese di terapia intensiva pediatrica aperto nell’ospedale di Pescara. E Federico Perrotta, organizzatore della serata del cuore, con Valentina Olla, che oltre ad essere sua moglie è una riconosciuta artista a tutto campo, intonano le note di Shallow, il celebre motivo di Bradley Cooper e Lady Gaga. Valentina si esibisce poi in un “E va e va”, il motivo reso celebre da Alberto Sordi, che lei scherzosamente dedica a Federico. Ma è solo l’inizio di una serata che ha regalato, nel nome di Noemi, una girandola di esibizioni ed emozioni. Condite da battute e risate. A partire da quelle strappata al pubblico dal comico Elia che ha preceduto un saluto particolare, quello di Maria Grazia Cucinotta che, dal video, ha lanciato il suo messaggio alla piccola grande Noemi: «Auguri principessa».
Il balletto delle signore del Kiwanis, sulle note del brano Fomidable, bisssato più tardi da una seconda esibizione (Mammamia degli Abba) ha pure strappato applausi così come il balletto di Indacoteatro Giovani, con Federica Vicino alla regia, dedicato all’orsa Juan Carrito. Applausi, ancora applausi, a scena aperta per le performance dei 4 Santi, dell’attrice Cinzia Leone, e per Paolo Ruffini, Dado, Serena Rossi e Maccio Capatonda, che hanno salutato il pubblico da remoto. E ancora: per le fantastiche ombre cinesi del virtuoso Oscar Strizzi, per Domenico Turchi da Gessopalena e per il karaoke con il maestro di piano Elio De Pasquale. E poi la performance di ’Nduccio che, per l’occasione, ha rispolverato un suo cavallo di battaglia: la canzone Signurì.
Il saluto da uno dei palchi del regista abruzzese Pierluigi Di Lallo ha fatto da preludio al finale affidato a una grande voce. Quella di Manuela Villa che ha esordito con Tu si ’na cosa bella di Domenico Modugno. Ed ha commosso i quattrocento del Marrucino con un’eccezionale interpretazione di Caruso che in pochi avrebbero saputo interpretare meglio di lei. Forse il suo papà, Claudio Villa. Auguri Noemi!