«Noi del Cup siamo lavoratori invisibili»

15 Ottobre 2024

«Siamo lavoratori invisibili. Ogni cinque anni rischiamo di perdere il posto, le ore e le tutele conquistate nel tempo. È dal 2015 che il Cup di Pescara è in appalto. Chiediamo una maggiore stabilità...

«Siamo lavoratori invisibili. Ogni cinque anni rischiamo di perdere il posto, le ore e le tutele conquistate nel tempo. È dal 2015 che il Cup di Pescara è in appalto. Chiediamo una maggiore stabilità e un contratto adeguato, visto che siamo inquadrati come addetti alle pulizie, ma non ci occupiamo di questo. Siamo le prime persone con cui parlano i cittadini, prima di accedere alle visite e alle cure». È quanto spiega Roberta Casalena, dipendente del Cup. Assieme ad altri colleghi e colleghe ha partecipato, ieri mattina, al presidio organizzato dalla Cgil, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle principali criticità dei servizi esternalizzati. «Siamo una bella fetta della Asl, ma il nostro stipendio non è adeguato alle mansioni che svolgiamo quotidianamente. Prendiamo circa 9 euro lorde l’ora. Io lavoro a tempo pieno, ma molti colleghi solo 18 ore e non volontariamente». (s.d.v.)