Nomine all’Azienda speciale Ruggero dà il tapiro al sindaco

12 Marzo 2016

MONTESILVANO. Sono si arrestano le polemiche all’indomani della nomina, da parte del sindaco Francesco Maragno, del nuovo cda dell’Azienda speciale presieduto da Miriam Severini. Sul tema interviene...

MONTESILVANO. Sono si arrestano le polemiche all’indomani della nomina, da parte del sindaco Francesco Maragno, del nuovo cda dell’Azienda speciale presieduto da Miriam Severini. Sul tema interviene il Pd cittadino con una nota congiunta della segretaria Romina Di Costanzo e dei consiglieri Feliciano D’Ignazio e Pietro Gabriele nella quale si ricorda come i democratici avessero proposto l’abolizione del cda e si plaude almeno all’abolizione dell’indennità di carica. «È scoraggiante», evidenzia il Pd, «constatare che piuttosto che avviare una riflessione profonda sulla governance dell’Azienda, sull’efficacia, la produttività e la qualità dei servizi erogati, si preferisce proseguire sulla strada clientelare, attraverso scelte dubbie, nella compatibilità e nella rappresentanza di genere. A cominciare dalla presunta incompatibilità di uno dei membri che, come emerge dalla delibera della giunta comunale 234 del 7 dicembre 2015, è in causa proprio con l’Azienda speciale». Si tratta in particolare del neo consigliere Guido Fuschi che, stando al documento dell’esecutivo, si sarebbe rivolto al giudice di pace per un contenzioso con l’ente strumentale risalente al 2012. «Per non parlare di un altro dei nominati (Luca Cirone)», aggiungono, «che guarda caso è risultato anche aggiudicatario del bando di affidamento in gestione del chiosco nel retro pineta in via Sele». Per far luce sulla questione il Pd presenterà un’interrogazione, oltre ad aderire al ricorso al prefetto annunciato nei giorni scorsi dai consiglieri Lino Ruggero e Paolo Rossi insieme alle altre forze di minoranza. E a tornare sul tema sono proprio i due consiglieri di Abruzzo Civico e Montesilvano Democratica, negando di aver ricevuto inviti a fornire nominati per la composizione del nuovo cda. I due, inoltre, recapitano virtualmente un “tapiro d’oro” al sindaco per aver scelto il consigliere Guido Fuschi, proprio per il suo contenzioso con l’Azienda speciale. (a.l.)

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