Non espone il cartello dei prezzi Scatta la multa per il benzinaio

Scoperto un distributore fuorilegge a Montesilvano: ignorato l’obbligo voluto dal governo Meloni Gli importi dei carburanti mai comunicati al ministero delle Imprese: sanzione da 4mila euro
PESCARA. Scatta la prima multa in Abruzzo per un benzinaio che non aveva esposto il cartello con i prezzi medi regionali del carburante, obbligo introdotto dal governo Meloni a partire dal 1° agosto scorso per contrastare le speculazioni. I finanzieri di Pescara hanno scoperto il distributore fuorilegge a Montesilvano e hanno elevato sanzioni per 4mila euro: oltre al cartello dimenticato, sotto accusa è finita anche l’omessa comunicazione dei prezzi di benzina e diesel al ministero delle Imprese e del Made in Italy. I controlli hanno interessato le stazioni di servizio dell’intera provincia di Pescara e non si fermeranno.
L’APPELLO DELLA FINANZA Il comandante provinciale della finanza Antonio Caputo lancia un appello ai cittadini affinché segnalino pratiche scorrette: «L’attività ispettiva condotta», spiega il colonnello, «è il frutto dell’intensificazione del controllo economico del territorio nel periodo estivo assicurato in provincia dalle fiamme gialle pescaresi, anche con particolare riferimento al contrasto dei traffici illeciti di prodotti energetici, delle pratiche commerciali scorrette e delle manovre speculative sul caro-carburanti. Anche in questa ottica», continua il comandante, «la cittadinanza ha a disposizione il numero di pubblica utilità 117, per dialogare direttamente con la sala operativa del comando provinciale di Pescara e segnalare eventuali irregolarità ed abusi».
OBBLIGO IGNORATO L’obbligo di esporre il prezzo medio regionale del carburante, con aggiornamento giornaliero, è stato introdotto per tentare di fronteggiare la situazione di continua instabilità dei prezzi: una misura che, secondo il governo, ha l’obiettivo di garantire «la trasparenza dei prezzi dei carburanti ed il consumo consapevole e informato da parte degli automobilisti, che in questo modo possono valutare facilmente la convenienza del distributore». Ogni giorno, entro due ore dall’apertura, i titolari delle stazioni di servizio devono esibire il cartello con i prezzi medi altrimenti rischiano multe: un obbligo che, nel distributore di Montesilvano, non era stato rispettato.
LE ALTRE INDAGINI Da tempo, con il dilagare del caro carburante e i prezzi oltre la soglia dei 2 euro al litro, la finanza di Pescara ha acceso i riflettori sui benzinai con operazioni mirate «al contrasto dei traffici illeciti di prodotti energetici, delle pratiche commerciali scorrette e delle manovre speculative sul caro-carburanti»: l’anno scorso, proprio da Pescara, era stata scoperta una truffa dei prezzi da 200 milioni di euro con oltre 170 indagati e un’Iva evasa per 45 milioni attraverso un giro di fatture false emesse da società fittizie.
IN ITALIA 240 VIOLAZIONI Adesso, i controlli sono stati intensificati in tutta Italia, senza sconti: negli ultimi giorni, la finanza ha eseguito 234 controlli nazionali, 22 nei confronti di impianti autostradali e 212 a distributori della rete stradale: il bilancio delle ispezioni è di 240 le violazioni complessivamente contestate: in 126 casi è stata riscontrata la mancata o difforme esposizione dei prezzi praticati rispetto a quelli indicati; sono 114, invece, le irregolarità rilevate in materia di obbligo di comunicazione dei prezzi al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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