«Non ho abbastanza soldi per far curare mia figlia»

Papà denuncia la condizione della sua bimba 11enne che ha bisogno di assistenza Lemme (associazione Alba): in Abruzzo, queste terapie dovrebbero essere gratis
PESCARA. Riccardo è un papà che fa tanti sacrifici per pagare le terapie di sua figlia, una bimba autistica di 11 anni. Spende 10 euro a ora per 4 ore settimanali di terapia con analisti privati sulla base del metodo Aba (applied behavior analysis), tecniche di insegnamento innovative made in Usa che consentono ai soggetti autistici «di scomporre un comportamento complesso e ricomporlo in un comportamento semplice».
«Vorrei che mia figlia potesse avere 15 ore a settimana di terapia, come la legge mi consentirebbe e non solo 4»spiega Riccardo Giammarco, impiegato e residente con la famiglia a Pescara «ma col mio stipendio non posso permettermi di spendere più 160 euro al mese, per questa ragione chiedo aiuto alle istituzioni affinché la mia famiglia possa avere il giusto sostegno finanziario per aiutare nostra figlia ad avere condizioni di vita migliori».
La legge regionale a cui fa riferimento Giammarco è la numero 32 del 2007 secondo la quale gli autistici (80 nuovi casi diagnosticati ogni anno in Abruzzo) avrebbero diritto a 15 ore di trattamento settimanale delle terapie «che consistono» prova a spiegare il papà della piccola «nella ripetizione frequente e intensa di una stessa azione, perché possa essere impressa al meglio».
Del caso si sta occupando l'associazione Alba (associazione abruzzese Liberi bambini dall'autismo) onlus diretta da Victoriano Lemme, che fa il punto sulla questione: «Da quando l'autismo è entrato nei Lea (livelli assistenziali di assistenza), a gennaio, nessuno dovrebbe pagare di tasca propria le terapie. In realtà, non tutti gli utenti che hanno familiari autistici, come nel caso del signor Giammarco, al momento, rientrano nei fondi messi a disposizione dalle aziende sanitarie». L'associazione Alba aiuta le famiglie di 52 persone di ogni età, con disturbi dello spettro autistico, 18 a Pescara, 18 a l'Aquila e 16 a Chieti, con l'ausilio di 27 terapisti specializzati nel metodo Aba che svolgono le attività di insegnamento per 9 ore a settimana. Per questo servizio, la Asl regionale paga 9mila 100 euro all'anno per ogni soggetto autistico, i fondi sono suddivisi e spalmati su ciascuna provincia. Ma ancora non basta. Perché la patologia è dilagante anche in Abruzzo. «Ogni anno» chiosa Lemme «vengono diagnosticati più di 80 nuovi casi su 10 mila nati».
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