«Non ho più una casa, vivo in un camper»

Spoltore, appello di una donna: ho perso il lavoro e non riesco a pagare l’affitto, il Comune mi aiuti
SPOLTORE. «Aiutatemi a trovare un lavoro e una casa». È un appello accorato quello lanciato da Tania Baldacci, 47 anni e residente a Spoltore, che a causa della perdita del lavoro e della fine del suo matrimonio, da mesi è costretta a vivere in un camper. «Ho sempre lavorato e non ho mai avuto nessuna difficoltà», racconta la donna. «Poi due anni fa è scaduto il contratto di lavoro nella fabbrica in cui lavoravo e non mi è stato rinnovato. Contemporaneamente mi sono separata da mio marito e quindi ho dovuto lasciare la casa e da quel momento mi sono ritrovata senza un tetto e senza uno stipendio. Ho provato in ogni modo a trovare lavoro stabile per potermi permettere un alloggio, ma finora non ci sono riuscita». Per i primi mesi la donna ha trovato sistemazione in un residence di Montesilvano, dando fondo ai pochi risparmi in suo possesso. Ma a partire da quest’estate per lei è diventato impossibile pagare l’affitto e ha dovuto rinunciare all’alloggio montesilvanese. «Alcuni amici mi hanno dato in prestito un camper e, attualmente, sono “parcheggiata” nel giardino di una conoscente», rivela. «Ma non posso continuare in queste condizioni, soprattutto ora che sta per arrivare l’inverno».
La donna riferisce di essersi rivolta in più occasioni ai servizi sociali del Comune di Spoltore ma di non aver ottenuto, finora, l’aiuto sperato. «Mi avevano promesso il rimborso dell’alloggio di Montesilvano e che mi avrebbero inserito in un progetto lavorativo del Comune», spiega, «ma sono ormai trascorsi diversi mesi e nulla si è mosso. Chiedo solo che qualcuno mi aiuti a risalire dopo un periodo così difficile». (a.l.)

