Non paga il conto, botte al ristorante

30 Ottobre 2021

Un cliente arriva alle mani con il titolare dopo la cena con una decina di invitati. Aggredita anche la madre del proprietario

MANOPPELLO. Potrebbe essere un conto non saldato la causa della zuffa che si è verificata qualche sera fa in un ristorante di Manoppello. Stanno cercando di vederci chiaro, e di ricostruire dettagliatamente l’accaduto, i carabinieri del posto (la compagnia è quella di Popoli, coordinata dal maggiore Giovanni Savini) che stanno ascoltando tutte le persone coinvolte per chiarire i fatti e raccogliere elementi utili a determinare eventuali responsabilità.
Per il titolare del ristorante, rimasto ferito insieme alla madre, doveva essere una serata di lavoro come molte altre, così come per i clienti doveva essere una serata di svago, in compagnia. Ma qualcosa nel locale non è andata per il verso giusto ed è scoppiato il parapiglia.
Tutto, in base a una primissima ricostruzione dei fatti tutta da verificare, è cominciato alla fine di una cena. L’organizzatore di quell’appuntamento, a cui hanno partecipato una decina di persone, si è presentato alla cassa per pagare il conto. L’uomo ha tirato fuori una carta di credito, ma il pagamento non è stato accettato. E così ha provato con un’altra. Ma anche in questo caso il pagamento non è andato a buon fine.
Un po’ per volta, considerate le circostanze, la tensione è salita fino a quando si è arrivati alle mani. Il titolare del locale è stato colpito, così come è stata percossa la madre che nel frattempo si era avvicinata al figlio, forse per capire cosa stesse accadendo. Con il passare dei minuti il numero di partecipanti alla lite sarebbe salito, tanto più che l’organizzatore della cena non era solo per cui gli avrebbero dato manforte anche gli altri commensali, sempre stando a una prima ricostruzione.
Una serata da dimenticare per tutti, considerato che poi sono intervenuti i carabinieri e ora su quell’episodio sono in corso le indagini. Mettendo insieme le varie testimonianze sarà chiarita l’evoluzione dei fatti.
I feriti, a quando pare, non sono in gravi condizioni.
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