«Non siamo razzisti, ma potrebbero sconvolgere questo luogo»
MANOPPELLO. «Abbiamo aperto la petizione per chiedere alle autorità un controllo rigoroso sull’arrivo dei migranti africani. Lungi da noi dall’essere razzisti, come ci hanno definito». A parlare, a...
MANOPPELLO. «Abbiamo aperto la petizione per chiedere alle autorità un controllo rigoroso sull’arrivo dei migranti africani. Lungi da noi dall’essere razzisti, come ci hanno definito».
A parlare, a nome dei residenti della frazione Colle Sant’Andrea e delle località vicine al luogo dove è posizionata la struttura che dovrebbe ospitare 24 migranti, è Stefania Blasioli. «Non abbiamo pregiudizi, ma la nostra iniziativa nasce da un problema di sicurezza. Qui», continua la signora Blasioli, «siamo lontano dal centro storico di qualche chilometro, immersi nella campagna. Non conoscendo le persone che dovrebbero arrivare, c’è preoccupazione rispetto ad eventuali presenze che potrebbero sconvolgere la vita tranquilla di questo luogo. Questo non è razzismo, ma solo precauzione per le nostre famiglie e i nostri figli. Con la raccolta di firme chiediamo alle autorità una vigilanza continua, anche perché qui non ci sono forze dell’ordine sufficienti per esercitare un controllo costante. Almeno noi così percepiamo la realtà del luogo in cui viviamo».
Ottocento firme, comunque, sono tante anche perché dietro ad ognuno di quegli autografi ci sono anche quelli delle persone solidali con i familiari dei primi firmatari.
E nei prossimi giorni, stando al clima che si percepisce tra gli abitanti, il numero dei cittadini che chiedono garanzie di sicurezza potrebbe moltiplicarsi fino ad arrivare a una cifra consistente se rapportata all’intera popolazione di Manoppello, pari a poco più di 7 mila abitanti. La sottoscrizione oggi sarà inviata al prefetto, al sindaco e ai carabinieri. (w.te.)

