Non solo scuole: Perazzetti pronto a chiudere anche parchi e campetti
CITTÀ SANT’ANGELO. «Gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado andranno in Dad perché la situazione epidemiologica in provincia è preoccupante». Sono queste le parole utilizzate dal sindaco di...
CITTÀ SANT’ANGELO. «Gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado andranno in Dad perché la situazione epidemiologica in provincia è preoccupante». Sono queste le parole utilizzate dal sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti, nell'annunciare ai cittadini angolani la decisione di tenere tutte le scuole del pescarese chiuse fino al 28 febbraio. L'ultima parola è arrivata ieri sera, dopo una riunione in videoconferenza a cui hanno partecipato, oltre a Perazzetti, anche i sindaci di Pescara, Spoltore e Montesilvano, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il direttore della Asl Vincenzo Ciamponi e i dottori Giustino Parruti e Ildo Polidoro. Il sindaco di Città Sant'Angelo si era già portato avanti con il lavoro la settimana scorsa, disponendo con apposita ordinanza la chiusura di tutti gli istituti comunali dal 13 al 15 febbraio. Era stato lui stesso inoltre a paventare l'ipotesi di allargare la misura a tutta la settimana corrente, ma con la decisione di ieri non serve più alcun provvedimento. Tutte le scuole presenti sul territorio rimarranno chiuse fino al 28 febbraio, vale a dire fino al termine del periodo di zona rossa, introdotto con l'ordinanza firmata venerdì dal governatore Marco Marsilio per tutta la provincia di Pescara e di Chieti. I ragazzi proseguiranno le lezioni con la didattica a distanza, un metodo che hanno imparato a conoscere molto bene nell'ultimo anno.
«Credo che sia la decisione più giusta, presa di comune accordo tra tutte le parti in causa», dice Perazzetti a margine della riunione. «Sul nostro territorio sono attualmente 6 le classi che si trovano in quarantena, di cui l'ultima ci è stata comunicata oggi (ieri, ndr)». Poi aggiunge, rispondendo alla domanda di un utente su facebook: «Chiuderemo anche i campetti sportivi e i parchi». Insomma, si cerca di fare tutto il possibile per ridurre al minimo le possibilità di contatto. E alla fine raccomanda: «Invito tutti i cittadini a rispettare i protocolli di sicurezza».

