«Nonna, pagami il pacco» Anziana scopre la truffa

5 Settembre 2021

Ottantenne di piazza dei Grue non cade nel raggiro e chiama i carabinieri Ora parte la caccia ai malviventi: attenzione alle false telefonate dei parenti

PESCARA. «Ciao nonna, sono Francesco. Mi devi aiutare». È cominciata così la telefonata che una donna di ottant’anni ha ricevuto due giorni fa sul telefono di casa. Poi un’altra e un’altra ancora. Francesco, il giovane che fingeva di essere suo nipote, era insistente, cercava di convincerla ad aprire le porte di casa a un corriere per la consegna di un pacco, da pagare in denaro o con oggetti preziosi. Ma l’anziana, che è vedova e vive sola in piazza dei Grue, ha capito che quel giovane non aveva niente a che fare con lei e ha fatto saltare la truffa, perché di questo si trattava.
Il finto nipote ha dovuto rinunciare al colpo e probabilmente subito dopo si è messo alla ricerca di un’altra vittima, un’altra persona anziana da agganciare e raggirare per farle tirare fuori quanto più denaro possibile, se non degli oggetti preziosi. L’anziana ha avuto una reazione prontissima, ha chiuso la conversazione e ha segnalato tutto ai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, che di episodi del genere ne hanno già registrati altri.
Quello del pacco è uno degli stratagemmi usati più di frequente: un truffatore telefona a casa di un’anziana o un anziano e dice di essere il nipote, sperando che l’interlocutore abbocchi. Poi comincia a raccontare di avere delle difficoltà a farsi consegnare un pacco, chiede alla nonna o al nonno se è possibile far arrivare il corriere a casa. Ma il pacco va pagato, e deve farlo la nonna o il nonno. Se poi mancano i contanti vanno bene anche dei gioielli. Il copione è sempre lo stesso, i truffatori sanno essere convincenti, spudorati, impietosi e spesso riescono a convincere gli anziani che mai si sognerebbero di rifiutare un aiuto a un nipote, anzi farebbero di tutto pur di supportare un familiare in difficoltà, specie se si tratta di un ragazzo che si fa sentire in apprensione. Il cuore dei nonni non sa dire no. Accettano di far entrare in casa degli sconosciuti e consegnano soldi e gioielli pur di dare una mano a un nipote. Spesso non si rendono conto che dietro quelle telefonate ci sono dei malviventi pericolosi.
L’ottantenne è stata lucidissima: ha messo a fuoco il raggiro e, pur continuando a ricevere telefonate dal finto nipote, ha tagliato corto e ha interrotto le conversazioni, usando il telefono per chiamare il 112. Proprio i carabinieri invitano gli anziani ad essere diffidenti perché c’è sempre la possibilità di finire nel mirino dei truffatori.