Nove sindaci scrivono al prefetto: più corse per i ragazzi pendolari

6 Settembre 2024

Sono di Lettomanoppello, San Valentino, Sant’Eufemia, Salle, Roccamorice, Turri, Serra e Abbateggio  «L’ultimo ritorno è alle 14.05 ma a quell’ora i nostri studenti sono ancora in classe, e restano a piedi»

LETTOMANOPPELLO. Studenti costretti a fare l’autostop per tornare a casa, da scuola, per mancanza di trasporti disponibili dopo gli orari scolastici. L’allarme è stato lanciato dal sindaco di Lettomanoppello, Simone Romano D’Alfonso, e sostenuto dai colleghi dei paesi vicini, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Caramanico Terme, Sant’Eufemia a Maiella, Salle, Roccamorice, Turrivalignani, Serramonacesca e Abbateggio, toccati dalle stesse problematiche già denunciate più volte, anche lo scorso anno.
D’Alfonso ha scritto una lettera al prefetto di Pescara, Flavio Ferdani; al presidente della Regione, Marco Marsilio; all’assessore regionale ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis; ai deputati di Camera e Senato; ai consiglieri regionali; al presidente della Provincia Ottavio De Martinis e per conoscenza ai sindaci della provincia e all’Ufficio scolastico regionale, nella quale chiede «un intervento urgente sulla flessibilità dell’orario scolastico» che dovrebbe essere «uguale per tutti», per dare la possibilità a ciascuno studente «di uscire da scuola in un orario da stabilire affinché trovi, fuori, il mezzo di trasporto che lo riconduca a casa», spiega il sindaco di Lettomanoppello che ha chiamato a raccolta i sindaci dell’Unione dei Comuni della Maiella che hanno sottoscritto il suo appello.
Scrive D’Alfonso: «Desidero portare alla vostra attenzione una situazione di grave disagio che coinvolge gli studenti residenti nel nostro Comune, ma anche negli altri Comuni, iscritti agli istituti superiori (nel nostro caso di secondo grado) al di fuori del territorio comunale. La maggior parte degli istituti superiori di Pescara e Chieti prevedono rientri settimanali oltre l’orario delle 14.05, momento in cui parte l’ultima corsa della corriera da Pescara a Lettomanoppello». Corsa che spesso gli studenti, età media 15 anni, perdono. E così si trovano a cercare «soluzioni alternative per il rientro a casa, con notevoli disagi e costi aggiuntivi». Tra le alternative D’Alfonso annovera l'autostop. «Qualora non vi sia coincidenza tra il treno e altri mezzi pubblici, i nostri ragazzi sono costretti a fare l’autostop con tutti i rischi che ne conseguono, oppure a sperare che un familiare possa recarsi a Scafa per riportarli a casa». Sui costi affrontati dalle famiglie, D’Alfonso fa due conti: «Per chi deve trattenersi oltre orario, l’unica opzione è quella di prendere il treno alla stazione più vicina, ossia Scafa, sostenendo una spesa giornaliera di 4 euro che si aggiunge ai già elevati costi dell’abbonamento mensile di 66,30 euro. Ciò comporta un esborso di 32 euro al mese portando il totale a 98,30 euro (1.179,60 euro annuali) per ciascun nucleo familiare, oltre al disagio di affrontare una giornata scolastica che inizia alle 6.30 con partenza da Lettomanoppello e termina dopo le 15 o 16», fino al rientro a casa, «soprattutto con i rientri scolastici fino alle 14.05». E il sindaco conclude: «Questa situazione è insostenibile e non può continuare a gravare sulle spalle di studenti e famiglie, pertanto rivogto alle istituzioni un intervento urgente per rivedere e armonizzare gli orari scolastici ed evitare rientri oltre le 14.05», e fare qualcosa «per migliorare e potenziare il servizio di trasporto pubblico assicurando corse aggiuntive compatibili con gli orari scolastici, onde evitare che una situazione di disagio diventi motivo di tensioni sociali».