Nozze e turismo, il modello angolano ora sbarca a Milano

Il progetto “Matrimonio nel borgo” in mostra alla Bit Perazzetti: così il centro storico si fa conoscere nel mondo
CITTÀ SANT’ANGELO . Il progetto “Matrimonio nel borgo” di Città Sant’Angelo pronto a sbarcare alla Bit di Milano per farsi conoscere in tutto il mondo. Il Comune punta sul turismo internazionale legato al settore del wedding, mettendo in vetrina, alla Borsa internazionale del turismo, il progetto ideato in collaborazione con l’associazione Wedding Bureau, presieduta da Francesca Schunck. Dopo essere approdato sulla televisione giapponese nelle scorse settimane, grazie all’arrivo in città di una troupe interessata a riprendere tutte le fasi di un matrimonio nel borgo – dalla serenata al corteo, passando per lo scambio degli anelli e il ballo del laccio – ora il progetto sarà presentato alla Bit come buona prassi per incentivare il turismo partendo proprio dalla creazione di una wedding destination, ossia un luogo privilegiato che le coppie possano scegliere per coronare il loro sogno d’amore. A volare a Milano, nel giorno di San Valentino, sarà anche il sindaco Matteo Perazzetti che da sempre ha creduto in questo progetto e che oggi si dice orgoglioso dei risultati finora raggiunti in collaborazione con gli operatori angolani e l’associazione: «Wedding destination significa creare un prodotto turistico in grado di generare nuova economia per il territorio abruzzese», commenta il primo cittadino. «E partecipare alla Bit, così come avere la possibilità di fare un convegno in quella sede proprio su questo tema, saranno un’ottima vetrina per il nostro territorio. Il mio intervento sarà mirato a valorizzare questo prodotto turistico, che ben si sposa con la vocazione del borgo a ospitare un turismo lento, sostenibile, accessibile, inclusivo e autentico. Il focus di questo progetto sarà proprio quello di riconoscere e sottolineare l'identità del borgo e le sue tradizioni come elemento caratterizzante e attrattivo». Il sindaco si dice, dunque, «orgoglioso» che Città Sant’Angelo e il suo progetto pilota “Matrimonio nel borgo” possa diventare un modello da seguire. L’obiettivo è cogliere la possibilità di far conoscere Città Sant’Angelo al mondo intero, con importanti ricadute sul turismo e sull’economia del borgo angolano. (a.l.)

