«Nozze gay? Sì alla trascrizione»

Alessandrini: mai richieste a Pescara, ma la circolare di Alfano non mi piace
PESCARA. Il sindaco Marco Alessandrini così come i sindaci di Roma e Milano, Ignazio Marino e Giuliano Pisapia, i quali, in seguito alle registrazioni di matrimoni stipulati all’estero tra persone dello stesso sesso nei Comuni di Grosseto, Fano, Napoli, Bologna e Udine, si sono dichiarati favorevoli alle trascrizioni nei registri comunali.
Una posizione in contrasto con la circolare inviata a tutti i prefetti della penisola dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella quale si dichiara «un invito formale al ritiro e alla cancellazione delle trascrizioni alle nozze gay celebrate all’estero». Anzi, ha aggiunto il titolare del Viminale, «in caso di inerzia si procederà all’annullamento d’ufficio degli atti che sono stati illegittimamente adottati». Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio si è dichiarato subito favorevole all’iniziativa.
Alessandrini ha invece mostrato il proprio dissenso. «Non sono particolarmente entusiasta della circolare di Alfano», ha precisato il primo cittadino pescarese, il quale ha fatto sapere che a Pescara non c’è mai stata alcuna richiesta di trascrizione di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso.
«Personalmente», ha poi aggiunto Alessandrini, «io sono d’accordo sulla trascrizione di questi matrimoni e la decisione di Alfano mi è sembrata piuttosto burocratica. Noi, al momento», ha concluso Alessandrini, «stiamo lavorando all’istituzione di un registro per le coppie di fatto». «È giusta e sacrosanta», ha invece sottolineato la senatrice Federica Chiavaroli, collega nell’Ncd di Alfano, «l'iniziativa annunciata dal ministro, poiché il nostro ordinamento non prevede alcun riconoscimento per quelle unioni matrimoniali che non siano tra un uomo e una donna». (VdL )
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