Nuova ferrovia, Marsilio incontra i cittadini

Oggi a San Giovanni Teatino arriva il presidente della Regione. Rfi boccia la proposta del Comune
SAN GIOVANNI TEATINO. Oggi pomeriggio alle 17,30, il governatore Marco Marsilio è atteso in piazza San Rocco, a San Giovanni Teatino, per un incontro pubblico con i cittadini e in particolare i residenti della zona, sul raddoppio della linea ferroviaria. Marsilio sarà accompagnato dal sottosegretario Umberto D'Annuntiis e accolto dal sindaco Giorgio Di Clemente e dagli amministratori locali.
A conti fatti, solo l'intervento della politica sembra in questo momento poter cambiare il destino del progetto presentato da Rfi per velocizzare la tratta tra Pescara e Roma, che andrebbe a impattare sul territorio cittadino, comportando tra le altre cose l'abbattimento di diverse abitazioni. La conferma è arrivata di fatto ieri pomeriggio, quando al termine di un incontro durato quasi quattro ore tra l'amministrazione locale e i tecnici e ingegneri di Rfi, le parti sono sostanzialmente rimaste sulle loro posizioni. San Giovanni Teatino, grazie a uno studio affidato all'ingegner Ivo Vanzi, continua a chiedere l'interramento del tracciato, almeno nella parte centrale del territorio, così come lo spostamento della nuova stazione, dalla posizione attuale individuata davanti all'ex ingresso militare dell'aeroporto alla corrispondenza con l'ingresso civile.
Ma le risposte fornite da Rfi non sembrano poter accontentare le richieste, mantenendosi aderenti con il progetto iniziale. Proprio ieri pomeriggio gli ingegneri delle Ferrovie hanno evidenziato come la modifica del progetto, oltre a richiedere costi e tempi aggiuntivi, significherebbe aumentare lo spazio di lavoro dei mezzi per la realizzazione del tunnel, con l'abbattimento di più edifici rispetto a quanto previsto ora.
Dall'altro lato, da San Giovanni Teatino hanno provato a suggerire tecniche di lavoro differenti, per consentire l'interramento limitando i disagi. Fin qui però ognuno è rimasto sulle proprie posizioni, come conferma il sindaco Di Clemente, che però non molla: «Abbiamo parlato a lungo con i tecnici di Rfi, ma alla fine ognuno ha mantenuto il suo pensiero», dice a conclusione del summit. «Serve un indirizzo politico per aiutare il nostro territorio ed evitare che venga ulteriormente vessato. Ne parleremo con Marsilio, confidando in un suo appoggio».
Poi ancora: «Nessuno di noi vuole mettere il bastone tra le ruote a un progetto utile per lo sviluppo dell'intera regione, ma non si possono nemmeno sacrificare territori e cittadini in questo modo. Di certo, se Rfi andrà avanti per la sua strada qui non troverà il tappeto rosso ad accoglierla. Tuttavia, il nostro desiderio è quello di arrivare a un accordo utile per entrambe le parti attraverso il dialogo».(a.d.s.)

