Nuova giunta, due posti per la lista del sindaco A farne le spese, la Lega

Il consenso di Montesilvano Sceglie lascerebbe a secco il Carroccio E si fanno già i nomi di Corinna Sandias e Giuseppe Manganiello
PESCARA. Due posti per la lista Montesilvano Sceglie. Per un uomo e per una donna. Tra oggi e domani sono previsti alcuni incontri di coalizione. L’obiettivo è definire la lista dei nomi che comporrà l’esecutivo del De Martinis bis, ma la matassa da sciogliere si fa ancora più complicata. Secondo fonti ben informate in Comune, il sindaco sembra intenzionato a rivendicare due assessorati per la lista civica. Se da manuale Cencelli gli incarichi da assegnare dovrebbero essere 3 per Fratelli d’Italia, 3 per Forza Italia e poi uno ciascuno per Montesilvano Sceglie e per la Lega (in ordine di voti conquistati), il sindaco stesso potrebbe chiedere alla coalizione di premiare la sua lista.
La rivendicazione si poggerebbe direttamente sui numeri. Montesilvano Sceglie ha ottenuto il 17,7 per cento, terza dopo Fratelli d'Italia al 27,5 e Forza Italia al 19.2. I 372 voti che separano la lista civica da Forza Italia appaiono pochi per il primo cittadino per non avanzare la pretesa di un assessorato in più. Questo schema però lascerebbe fuori la Lega nell'assegnazione dei posti. In questo caso il motivo è duplice: da una parte c'è il consenso ottenuto, pari al 7,1 per cento, con un solo consigliere eletto, Ernesto De Vincentiis, che nella scorsa consiliatura ha ricoperto la presidenza del consiglio comunale. La seconda motivazione è la risposta del sindaco alle vicissitudini pre elettorali. Inizialmente il partito di Salvini aveva avanzato la candidatura di Anthony Aliano, salvo poi in un secondo momento appoggiare ufficialmente Ottavio De Martinis.
I due posti per Montesilvano Sceglie potrebbero essere destinati a Corinna Sandias, unica donna eletta nella lista, e a Giuseppe Manganiello, risultato primo. A quel punto resterebbero sei posti, tre ciascuno per Fratelli d’Italia e Forza Italia - In Comune. Quest’ultimo partito punta a ottenere due assessorati per Alessandro Pompei, la cui riconferma appare certa anche per le deleghe (Sport e Politiche giovanili) e per Feliciano D’Ignazio. Per Paolo Cilli invece, primo degli eletti tra i forzisti, si aprirebbero le porte della presidenza del consiglio comunale.
In casa Fratelli d’Italia (che ha in programma una riunione domani alle 12 con tutti gli eletti di Montesilvano) a quel punto andrebbero tre assessorati. Il primo sicuramente a Francesco Di Pasquale che con più di 1.500 preferenze è stato il candidato più votato in città. Alla luce del risultato, a lui spetterebbe anche il ruolo di vicesindaco, ma anche questo punto non appare così scontato. Poi c’è Lino Ruggero, forte dei suoi 1.272 voti, a cui andrebbero riconfermati i Lavori pubblici. Va verso la prosecuzione anche l’incarico di Valentina Di Felice, a cui il sindaco potrebbe riassegnare il Bilancio, già seguito nei cinque anni passati. A questo punto però i posti sarebbero esauriti e mancherebbe all’appello una donna, per garantire il rispetto delle quote rosa. Se il passo indietro dovesse farlo Forza Italia, lo schema vedrebbe gli assessorati per Pompei e Cilli, con il sacrificio di Feliciano D’Ignazio, non esprimendo la presidenza del consiglio e inserendo una donna tra le new entry, Serena Silli e Simona Acciavatti, oppure optare per un’esterna, Alice Amicone, prima dei non eletti. A quel punto De Martinis dovrebbe andare ad assegnare la presidenza del consiglio pescando tra le altre due liste.

