Nuova giunta, FdI apre a Masci: verso il sì a una donna assessore

Riunione nella notte, Fratelli d’Italia pronta a cambiare linea se il sindaco non accetta due uomini L’Udc conferma la scelta di Pignoli, manca la quarta componente rosa per completare la squadra
PESCARA. Si è aperto uno spiraglio nel lungo e difficile lavoro di Carlo Masci per la composizione della sua giunta. Ieri, Fratelli d’Italia si è mostrata possibilista nell’accettare la richiesta del sindaco di indicare un uomo e una donna come assessori, ma solo nel caso dovesse dire no a due uomini. Tuttavia, mancherebbe all’appello un’altra donna per completare la giunta, nel rispetto della legge che stabilisce che almeno il 40 per cento dei posti debba essere riservato ad assessori di sesso femminile. L’Udc, che si è riunita ieri notte, ha confermato la scelta di un uomo. Mentre la Lega non intende cedere dalla sua posizione ed è pronta a rompere la trattativa se non dovesse ottenere almeno tre assessorati, per due uomini e una donna, più la presidenza del consiglio comunale. Infine, c’è Forza Italia che otterrà tre posti in giunta, per due uomini e una donna. I primi due, Luigi Albore Mascia e Isabella Del Trecco, hanno già sottoscritto il decreto di nomina sabato e oggi dovrebbe andare a firmarlo anche Eugenio Seccia.
FDI VERSO IL Sì A MASCI. I vertici locali e i consiglieri di FdI si sono riuniti ieri notte per fare il punto della situazione e decidere la risposta da dare oggi a Masci cercando di venirgli incontro dandogli una mano a completare la squadra. Ma l’incontro è servito anche per cercare di superare alcune divergenze di vedute nel partito. Tanto è vero che nella nota diffusa sabato sera si diceva chiaramente: «dal punto di vista numerico il partito merita la giusta rappresentanza in giunta e, dunque, non si può prescindere dalla presenza di due assessori di Fratelli d’Italia tra i tre eletti (che sono tutti uomini, ndr)».
Ieri notte invece, la posizione del partito è apparsa un po’ diversa, ossia orientata ad acconsentire alla richiesta avanzata da Masci di indicare un uomo e una donna per la giunta. Oggi, nell’incontro con il sindaco, si partirà con i nomi di due uomini, ossia Alfredo Cremonese e Fabrizio Rapposelli. Ma se Masci non dovesse accettare perché mancano le donne, allora l’offerta di FdI diventerebbe quella di un uomo e una donna. In questo caso i nomi sono quelli di Cremonese, primo degli eletti e di Mariarita Paoni Saccone, la seconda delle donne non elette. In alternativa a quest’ultima ci sarebbe Romina Faricelli. Mentre Zaira Zamparelli vuole fare la consigliera.
LA LEGA NON MOLLA. Oggi i vertici locali della Lega si dovrebbero riunire di nuovo per stilare un documento da consegnare al sindaco. All’interno ci saranno indicati i nomi degli assessori e del presidente del consiglio. Ossia, tre posti in giunta per due uomini e una donna, più la presidenza. «La discussione», ha detto il coordinatore provinciale Luca De Renzis, «deve partire da questa base, al di sotto della quale non scenderemo». I nomi degli aspiranti assessori sono quelli di Gianni Santilli, Adelchi Sulpizio e Patrizia Martelli, candidata non eletta. Per la presidenza del consiglio, la Lega insiste per Marcello Antonelli, che Masci vorrebbe in giunta come assessore all’urbanistica. Resta l’Udc, che ha già detto no alla richiesta di una donna. Il nome per la giunta resta quello di Massimiliano Pignoli. In alternativa c’è Giuseppe Bruno, primo dei non eletti, che potrebbe essere scelto se dovesse entrare Antonelli in giunta. Tra Pignoli e Antonelli non corre buon sangue.
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