Nuova ispezione in galleria: si accelera per la riapertura

Carabinieri forestali e tecnici Anas sul posto per approfondire i rilievi all’esterno L’attenzione è sulle infiltrazioni causate da un fosso che raccoglie acqua piovana
PESCARA. Nuovo sopralluogo dei carabinieri forestali, ieri mattina, nella galleria San Silvestro, dove un lungo tratto della parete interna (circa 25 metri) il 22 novembre scorso è crollato dopo le copiose piogge, rischiando di investire un’auto che in quel momento stava transitando.
Sul posto ieri sono tornati (dopo l'ispezione di mercoledì scorso del perito della procura Bernardino Chiaia e dei tre ingegneri mandati da Anas) anche alcuni tecnici dell’Anas, ma solo per approfondire i rilievi su un fosso che raccoglie acqua piovana (lo stesso che stavano controllando ieri i carabinieri della procura) che passa sopra la galleria, proprio in corrispondenza del crollo della parete: infiltrazioni che, con ogni probabilità, potrebbero essere state la causa del distacco dei pannelli di rivestimento.
Questo fosso, largo poco più di un metro, che risulta esistente già prima della costruzione della galleria (realizzata dal gruppo Toto e inaugurata nel 2007) e che non sarebbe mai stato censito, potrebbe aver provocato l’infiltrazione di acqua (magari perché ostruito dalla vegetazione).
Ovviamente, tutto dovrà essere oggetto di attenti accertamenti e di verifiche tecniche affidate al perito Chiaia, anche perché, se quel fosso non viene sistemato a dovere prima della riapertura della galleria, potrebbe provocare nuovi problemi all’interno. E soprattutto, visto che, ancora oggi, dentro la galleria è presente un rigagnolo dove l’acqua continua a scorrere pur in assenza di piogge: bisognerà quindi accertare anche l'origine di quel rigagnolo.
Questioni che, al momento, sembrano legate in particolare a mancati lavori di manutenzione (ed ecco probabilmente il perché i tecnici dell'Anas ieri sono autonomamente tornati sul posto).
I magistrati che seguono l'inchiesta, il procuratore Giuseppe Bellelli e il sostituto Anna Benigni, potrebbero anche non aspettare il deposito della perizia e far partire qualche avviso di garanzia. Finora, non è stato possibile reperire la documentazione sulla manutenzione negli uffici di Pescara dove i carabinieri del Nipaaf si sono recati qualche giorno fa, e per questo la procura è in attesa che queste carte arrivino direttamente da Roma.
Intanto, il fascicolo è ancora contro ignoti proprio per questo motivo: ci sono soltanto le ipotesi di reato e fra queste quella di attentato alla sicurezza dei trasporti e di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina.
È quindi ipotizzabile che, per accelerare i tempi di riapertura della galleria che tanto disagio sta provocando alla circolazione, una volta ricevuto un primo riscontro tecnico, partano avvisi di garanzia anche a tutela di chi potrebbe essere individuato quale presunto responsabile di quella tragedia fortunatamente evitata.
Il conducente della Bmw, salvo per miracolo in quanto finito con la sua auto sulla parete crollata, ha riportato soltanto lievi ferite ed è già stato sentito dagli organi investigativi della polizia.
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