Nuova Pescara, ecco i presidenti eletti delle commissioni

Riunioni riprese dopo lo scioglimento per le amministrative Scelti Costantini, Pastore, D’Angelo, Acciavatti, Tocco e Pace
PESCARA. Riparte il lavoro delle commissioni intercomunali della Nuova Pescara. Mentre il processo è andato avanti in questi mesi con l’attività dell’ufficio di fusione e dei dirigenti dei tre Comuni impegnati nella messa a sistema dei primi servizi in modalità unificata, i rinnovi dei consigli comunali di Pescara e Montesilvano avevano di fatto sciolto le commissioni composte dai membri delle tre città. Nei giorni scorsi, gli organismi sono tornati a riunirsi e sono ripartiti con le elezioni delle presidenze. Tre sono andate al Comune di Pescara, due a Montesilvano e una a Spoltore.
Nello specifico la prima commissione, che si occupa di riscossione dei tributi, armonizzazione dei bilanci, società partecipate, centrale unica di committenza, organizzazione del personale e degli uffici, patrimonio e servizi informatici ha visto l’elezione di Carlo Costantini, promotore nel 2014 del progetto di fusione dei tre Comuni. Sempre a Pescara la quinta commissione relativa a polizia municipale, protezione civile, servizi demografici, toponomastica e servizi cimiteriali assegnata al consigliere Simone D’Angelo. Massimo Pastore ha ottenuto la sesta commissione, su gestione delle reti, grandi infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale ed urbanistica e trasporto pubblico locale.
A Montesilvano sono toccate le presidenze della seconda commissione su disabilità e sanità, servizi e politiche sociali e servizi scolastici, con Simona Acciavatti e la terza su logistica del commercio, promozione turistica, relazioni internazionali ed europee e sport e cultura, data ad Adriano Tocco. Infine a Spoltore, con il consigliere Pierpaolo Pace, è andata la presidenza della quarta commissione relativa ad approvvigionamento energetico, ciclo dei rifiuti, ciclo idrico, manutenzione e servizi e tutela ambientale.
«Ringrazio i consiglieri comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore», ha commentato Costantini dopo l’elezione. «So bene che una larga parte degli eletti di Montesilvano e Spoltore continua a essere diffidente rispetto al processo di fusione. Quella che è mancata fino ad oggi è la predisposizione alla sintesi e la capacità di valutare i benefici della fusione nel loro complesso. Devo aggiungere, con rammarico, che questa predisposizione è stata sacrificata da scelte dei singoli Comuni incompatibili con una visione unitaria del futuro della nuova città e della sua direzione di marcia. Ad esempio, la scelta individuale e solitaria di Pescara di realizzare il nuovo palazzo della Regione all’interno dell’area di risulta e non già in altre zone della nuova città, incluse quelle di cui dispongono i Comuni di Montesilvano e di Spoltore, ha reso due amministrazioni comunali su tre spettatrici di decisioni maturate altrove. Anche per questo moltiplicherò il mio impegno, per rendere il più possibile evidente e oggettiva la straordinaria dimensione dell’opportunità che siamo stati chiamati a gestire e delle responsabilità che ci siamo assunti nei confronti delle nostre comunità».
Le commissioni avranno il compito di discutere e avallare tutti i regolamenti e gli atti che saranno necessari per il passaggio dei servizi a una gestione unificata, a cominciare da quelli il cui iter è già a buon punto, cioè il Suap, la centrale unica di committenza, l’ufficio di progettazione europea, i servizi statistici e la protezione civile e per proseguire con i prossimi cinque che andranno unificati entro il 31 dicembre: catasto, registri di Stato civile e anagrafica, sistemi informatici, promozione turistica ed energia.

