Nuova Pescara, la Lega: «Basta con le divisioni»

23 Settembre 2019

Giovedì riunione a Montesilvano tra gli esponenti del Carroccio dei tre Comuni De Renzis: «Vogliamo trovare un accordo sulla linea da tenere in futuro»

PESCARA. Basta con le contrapposizione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore sul progetto della Nuova Pescara. Ora, la Lega spera di poter trovare una linea comune. Per questo motivo, il coordinatore provinciale Luca De Renzis ha convocato, per giovedì prossimo alle 18, all’hotel Adriatico di Montesilvano, sindaco, assessori e consiglieri del Carroccio dei tre Comuni interessati alla fusione.
«L’obiettivo», ha spiegato De Renzis, «è fare chiarezza per il futuro, anche se la Lega lascerà piena autonomia a tutti i politici su questo argomento». Difficile, del resto, uniformare tutte le posizioni su un progetto così importante, su cui non solo i sindaci di Pescara, Montesilvano e Spoltore, ma anche gli assessori e i consiglieri dei tre Comuni si sono mostrati fino ad oggi in disaccordo. L’ulteriore conferma è arrivata giovedì scorso a Pescara, durante l’assemblea costitutiva della futura città. Il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, esponente della Lega, ha espresso contrarietà nei confronti dell’operazione di fusione dei tre Comuni. Simile la posizione del primo cittadino di Spoltore Luciano Di Lorito. Mentre a Pescara sono numerosi i favorevoli. A cominciare dal sindaco Carlo Masci, di Forza Italia, fino ai consiglieri dei partiti del centrodestra, del centrosinistra e dei 5 Stelle. Insomma, una grande confusione su un’operazione che ha spaccato coalizioni e partiti al loro interno. Per questo il coordinatore provinciale della Lega intende fare chiarezza.
Il Movimento 5 Stelle, in proposito, nei giorni scorsi è stato molto critico. I consiglieri di Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola, Massimo Di Renzo e Giampiero Lettere, in una nota emanata subito dopo l’assemblea costitutiva con sindaci, assessori e consiglieri dei tre Comuni, hanno accusato il centrodestra di avere «poche idee e ben confuse». «Mentre il capogruppo della Lega Vincenzo D’Incecco sembra essere più un consigliere aggiunto di Montesilvano, che un eletto di Pescara, paventa una modifica della legge regionale per rinviare o interrompere il processo di fusione», hanno affermato, «Masci si accalora per sostenere il processo di fusione della Nuova Pescara con la speranza di divenirne, magari, il sindaco». «Mentre si dimostra lampante l’ipocrisia del centrodestra che dovrà smentire uno dei suoi due sindaci, De Martinis sostenitore del no o Masci sostenitore del sì», hanno proseguito i quattro consiglieri pentastellati, «il Movimento 5 Stelle rimane l’unica tutela del referendum consultivo che si è svolto il 25 maggio del 2014».
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