Nuova Pescara, la Regione corre: la legge in Consiglio a febbraio

24 Gennaio 2023

Oggi all’Aquila la prima seduta della commissione Affari costituzionali per ascoltare i tre sindaci Masci, De Martinis e Trulli parteciperanno in collegamento da remoto con i rispettivi presidenti 

PESCARA. Comincia oggi l’esame del progetto di legge che punta a modificare la norma del 2018 istitutiva del Comune di Nuova Pescara.
Dopo la presentazione alla stampa avvenuta nei giorni scorsi, la legge è stata depositata e questa mattina alle 10,30 è prevista la prima seduta della commissione Affari istituzionali. La riunione, convocata all'Aquila e presieduta dal consigliere Fabrizio Montepara, prevede l’audizione dei sindaci di Pescara, Carlo Masci, di Montesilvano Ottavio De Martinis, di Spoltore Chiara Trulli, insieme ai presidenti dei consigli comunali Marcello Antonelli, Ernesto De Vincentiis e Lucio Matricciani, nonché dell’associazione Nuova Pescara. Confermata la presenza di tutti, che parteciperanno da remoto.
La seduta di oggi, secondo quanto anticipato dal presidente Montepara, comincerà con l’intervento del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, primo firmatario del progetto di legge, che avrà il compito di illustrare le proposte di modifica alla legge in vigore. La Nuova Pescara attualmente deve essere istituita entro gennaio 2024, le modifiche puntano a cambiare il cronoprogramma, inserendo scadenze e obiettivi, che vanno a posticipare la data di istituzione al 2027. Con questa proposta si dà una risposta positiva alle sollecitazioni arrivate dai sindaci di Montesilvano e Spoltore, secondo cui la data del 2024 era troppo prematura. D’altro canto, però, non trova totale condivisione del sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ha sempre ritenuto l’anno a disposizione sufficiente per completare il percorso, e che ha già annunciato che il capoluogo adriatico non voterà lo slittamento al 2027.
Con l'emendamento alla legge si inserisce una prima scadenza, a settembre prossimo, quando almeno due Comuni su tre dovranno aver elaborato studi di fattibilità, e tutti e tre dovranno aver completato l’unificazione di tre funzioni.
L’idea delle amministrazione è di cominciare dai tributi e dai servizi sociali, estendendo Adriatica Risorse, società partecipata del Comune di Pescara che gestisce la riscossione, e l'Azienda speciale, ente strumentale del Comune di Montesilvano per i servizi sociali, con acquisizione di quote da parte degli altri due Comuni, ampliando così le attività. La terza unificazione potrebbe riguardare la polizia locale, stabilendo la sede centrale del comando nel capoluogo adriatico e rendendo gli altri due comandi sedi distaccate.
Trasmessa una relazione intermedia sullo stato di attuazione degli adempimenti, e ottenuto l’ok del presidente della Regione Marco Marsilio e del presidente del consiglio regionale Sospiri, su richiesta di almeno due consigli comunali su tre, la data di fusione slitterebbe al primo gennaio 2027.
In caso di inadempimenti o controllo negativo, l’istituzione resterebbe al 2024 con nomina di un commissario ad acta e scioglimento dei tre consigli a gennaio prossimo.
La commissione ora ha il compito di esaminare le proposte di modifiche.
«Vediamo l'evolversi della discussione», anticipa Montepara, «ma l'obiettivo è di portare la legge all'approvazione in consiglio entro febbraio. La questione è urgente e attorno al tema c'è molto interesse».
Sempre questa mattina, a Pescara, è prevista anche una conferenza stampa, convocata dal consigliere Carlo Costantini, padre promotore del referendum sulla fusione, «finalizzata ad illustrare nel dettaglio i molteplici ed oscuri risvolti, ad oggi non chiariti, della proposta di legge a firma del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e di altri consiglieri, relativa al rinvio al 2027 della fusione», anticipa.
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