«Nuova Pescara, riprendere il discorso sulla fusione»

8 Giugno 2018

L’associazione sollecita la Regione e i tre Comuni interessati a dare seguito al referendum del 2014. Odoardi: «Necessaria la ripresa dei lavori in aula»

PESCARA. «La Regione deve superare il momento di stasi seguito alle vicende politiche nazionali e riprendere il discorso della Nuova Pescara».
Cristian Odoardi, il vice presidente dell’associazione Nuova Pescara non usa mezzi termini. «Con una lettera ufficiale, abbiamo chiesto ai vertici regionali che la discussione delle Legge venga messa in calendario in tempi strettissimi. Ci aspettiamo, da tutte le forze politiche, un atteggiamento costruttivo, volto a onorare l’esito referendario del 2014, che ha sancito la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. La nostra associazione, assolutamente super partes, ha cercato e continuerà a cercare il dialogo con tutte le forze politiche, ma con la fermezza di chi ritiene che la nuova città vada realizzata nel minor tempo e nel miglior modo possibile. Luciano D’Alfonso è stato eletto senatore e, quindi, abbandonerà la carica di governatore e si andrà a nuove elezioni. E’ un dato di fatto. Ma non per questo, si può fermare il processo della storica unione tra i tre comuni».
Nei giorni scorsi, proprio a D’Alfonso, l’associazione Nuova Pescara, a firma del presidente Marco Camplone, ha inviato una lettera che riportiamo integralmente. «L’urgenza della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore in un unico comune, così come stabilito dal referendum consultivo del 2014, impone la repentina ripresa dei lavori in aula, rallentati e poi interrotti a causa delle vicende politiche nazionali e delle ripercussioni a livello regionale. Di tempo ne è stato perso sin troppo e il rispetto della volontà popolare impone a tutti di rimettersi al lavoro, superando blocchi ideologici, convenienze di parte e personalismi di ogni genere. L’associazione Nuova Pescara chiede che ci sia l’immediata calendarizzazione in aula del processo di fusione delle tre realtà e fa appello a tutte le forze politiche affinché venga superato questo momento di stasi. Il dialogo costruttivo è l’elemento indispensabile per la definizione della Nuova Città di cui abbiamo bisogno per rivitalizzare il distretto industriale, ottimizzare il trasporto pubblico e i servizi ai cittadini, esaltare le peculiarità e le vocazioni della nostra area, come il turismo e il commercio. Riteniamo indispensabile che i lavori riprendano nel corso del mese di giugno». Odoardi conclude sottolineando l’esigenza di avere un’interlocuzione con la politica nazionale, anche in sinergia con altre associazioni che perseguono l’obiettivo di unire due o più comuni. «Un’Italia ferma, incapace anche di dare atto a un referendum, proprio non ci piace. Faremo sentire la nostra voce oltre i confini nazionali». (o.p.)