Nuova Pescara, slitterà la nascita: un piano per rinviarla di un anno

28 Dicembre 2020

È allo studio un emendamento del centrodestra in Regione per rimandare l’accorpamento al 2023 D’Incecco (Lega): «ll Covid ha ritardato l’iter». Ma Blasioli (Pd) accusa: «Vogliono bloccare il progetto»

PESCARA. La nascita della Nuova Pescara potrebbe slittare di un anno. Il centrodestra sta studiando un emendamento alla Legge finanziaria, da presentare domani al consiglio regionale, per spostare in avanti i termini della fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. In pratica l’accorpamento dei tre territori, anziché al primo gennaio 2022, verrebbe rimandato al primo gennaio 2023 o, addirittura, al 2024.
A segnalarlo è stato ieri il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli. «Mentre il testo dell’emendamento è ancora sconosciuto», ha detto, «parrebbero esserci numerose tentazioni per allungare ancora di più il termine per la costituzione del nuovo Comune, per portarlo oltre il 2024». Il capogruppo regionale della Lega Vincenzo D’Incecco ha confermato l’intenzione di rinviare l’iter. «È solo una questione tecnica, in quanto quest’anno non si è potuto andare avanti con l’iter previsto a causa della pandemia», ha precisato, «il testo dell’emendamento non è pronto, stiamo ancora studiando in quale modo procedere».
Tutto il centrodestra in Regione, comunque, sarebbe d’accordo nel rinvio. Era stato il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, anche lui della Lega, a segnalare per primo un certo ritardo nelle procedure con una lettera inviata nell’agosto scorso ai sindaci dei tre Comuni. «Avverto l’obbligo», si leggeva, «di evidenziare senza alcun intento polemico che, nel corso dei due anni intercorsi dall’approvazione della legge, alcune amministrazioni hanno posto in essere attività in palese e stridente contrasto con quanto disposto dalla stessa».
Blasioli, tuttavia, sospetta che il rinvio serva alla maggioranza per prendere tempo, dato che il centrodestra appare ancora diviso sul progetto di fusione dei tre Comuni. «Assieme al segretario regionale del Pd Michele Fina e al capogruppo in Regione Silvio Paolucci», ha affermato Blasioli, «voglio fare presente che alcune circostanze ci inducono a pensare che non sia la pandemia a dettare questo emendamento, seppure la situazione sanitaria emergenziale abbia contribuito a rallentare i lavori delle commissioni, ma una serie di motivi ben evidenti».
Il consigliere regionale, in proposito, ha fatto un elenco di presunte omissioni da parte della Regione. Prima fra tutte, «la mancanza di fondi in bilancio che possano testimoniare la ferma volontà di realizzare la Nuova Pescara, pur in presenza di un slittamento dei tempi». «Il progetto della Nuova Pescara», ha ricordato Blasioli, «era stato accompagnato da una dotazione finanziaria: un contributo di 300mila euro per incentivare la fusione. Questi soldi, stanziati nel 2018, non sono stati richiesti dai Comuni e ora non ci sono più. Si rifinanzi quel fondo con 500mila euro».
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