Nuova pista ciclabile alla pineta: maggioranza spaccata sui lavori

Tredici consiglieri approvano un ordine del giorno per bloccare l’intervento che cancella 45 posti auto L’assessore Mascia avverte: «Così saltano i finanziamenti». Nel mirino anche il piano di viale Marconi
PESCARA. È scontro nella maggioranza sui progetti lasciati in eredità dalla passata amministrazione. Ieri, il centrodestra si è diviso sull’intervento in corso per realizzare una nuova pista ciclabile in via della Pineta e via Luisa D’Annunzio, al punto che 13 consiglieri, su 21 compreso il sindaco, hanno approvato un ordine del giorno con cui si chiede alla giunta di «sospendere temporaneamente il cantiere in corso per consentire agli uffici di studiare una variante al progetto e di individuare un percorso alternativo per la pista ciclabile, tale da non imporre la cancellazione dei 40-45 posti auto a disposizione per la sosta».
Il provvedimento è stato presentato dal consigliere della Lega, nonché presidente della commissione Mobilità, Armando Foschi e firmato da esponenti del Carroccio, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Altri consiglieri della maggioranza, però, non hanno votato o si sono espressi in maniera contraria. E l’episodio, accaduto prima dell’avvio della sessione di bilancio, non è passato inosservato. Al punto tale che ieri, al termine del consiglio comunale, il centrodestra si è riunito assieme al sindaco Carlo Masci per richiamare all’ordine tutti i consiglieri, in vista della maratona per l’esame del bilancio, in programma da oggi.
L’ordine del giorno è indirizzato, in particolare, all’assessore alla mobilità e ai lavori pubblici, il forzista Luigi Albore Mascia, il quale ha cercato di essere diplomatico sull’accaduto. «Terrò conto delle indicazioni del consiglio», ha commentato, «ma faccio presente che l’intervento in corso difficilmente può essere modificato, pena la possibile perdita di finanziamenti pubblici e il rischio di eventuali azioni legali da parte della ditta che sta svolgendo i lavori».
Ma nel mirino di alcuni esponenti del centrodestra, in particolare di Lega e FdI, c’è anche un altro progetto ben più importante anche questo ereditato dalla passata giunta, ossia quello del nuovo viale Marconi a tre corsie, per cui il Comune ha ottenuto un finanziamento europeo di 1,3 milioni di euro. Lega e FdI chiedono di modificarlo per evitare la cancellazione di 96 posti auto.
Intanto, ieri lo scontro si è consumato sulla nuova pista ciclabile in della Pineta-via Luisa D’Annunzio, di raccordo con quella esistente tra viale Pindaro e viale D’Annunzio. «I lavori vanno sospesi», ha detto Foschi, «per consentire una revisione del progetto, al fine di scongiurare la cancellazione dei 45 parcheggi sul lato sud della strada e che verrebbero spazzati via da un progetto sbagliato. Man mano che sono andati avanti i lavori, sono iniziati ad aumentare i malumori dei cittadini». «Pescara», ha aggiunto, «non può permettersi opere pubbliche sbagliate e non possiamo ripetere gli stessi errori commessi dal centrosinistra in viale Muzii».
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