Nuova pista ciclabile nel Lavino: quasi pronta, si inaugura in estate

12 Marzo 2023

Sopralluogo del sindaco Di Fiore per verificare lo stato dei lavori all’interno della riserva naturale Il percorso sarà lungo cinque chilometri, prevista anche una piazzola per la meditazione e il relax

SCAFA. Stanno per concludersi i lavori per la creazione dei 5 chilometri di pista ciclabile che collega il centro di Scafa con il parco Lavino, fino al confine col territorio di Roccamorice. L'apertura del tracciato ciclopedonale, che sarà anche illuminato per consentire la transitabilità notturna, è prevista per la prossima estate. Nella suggestiva cornice del Lavino, oltre 40 ettari di terra e acque sulfuree dalle sfumature azzurre, l'amministrazione comunale intende realizzare anche una piazzola per consentire la meditazione, il relax, le passeggiate e la socializzazione di cittadini e turisti che frequenteranno il polmone verde a due passi da Scafa.
Lo annuncia il sindaco, Giordano Di Fiore, che ha effettuato un sopralluogo nell'area prescelta insieme agli assessori Gianni Chiacchia e Luigi Di Renzo e il consigliere Luca Iezzi, per verificare lo stato dei lavori. «La pista, che dalla stazione ferroviaria percorrerà il parco Villa Bianca e l'area Sama fino ad arrivare al Lavino, è quasi pronta», dice il primo cittadino, «è stata cementata, ora stiamo approntando l'appalto per l'illuminazione che non era previsto nei progetti della passata amministrazione». «Inoltre», aggiunge il sindaco, «stiamo cercando fondi, almeno 2 milioni di euro, per sistemare alcuni tratti interessati da movimenti franosi del territorio che confina con Roccamorice, Abbateggio e Lettomanoppello. I 3 milioni dei fondi Masterplan, disposti dall’ex presidente della Regione Luciano D'Alfonso negli anni scorsi, sono serviti a mettere in sicurezza gli argini del parco Lavino e recuperato le sorgenti sulfuree», ma alcune zone sono rimaste scoperte e il Comune, che si appella alla Regione, necessita di ulteriori finanziamenti per completare le opere di messa in sicurezza delle sponde.
Il Lavino ha una portata d'acqua di 1.500 litri al secondo «con una energia media prodotta su base annua di 1,5 gwh che permette di soddisfare le esigenze energetiche di 400 famiglie», spiega il sindaco, «il nostro è l'unico paese in Italia ad avere sempre l'acqua nei momenti di siccità. Ed eroghiamo anche al Consorzio di bonifica che farà partire gli interventi di ristrutturazione di alcune condotte» colabrodo che insistono nella zona del Lavino. «La nostra amministrazione compatta sull'obiettivo», conclude Di Fiore, «sta lavorando al potenziamento del turismo religioso e ambientale. La piazzola per il relax e la meditazione sarà creata vicina ad una delle nuove sorgenti che si sono sviluppate negli ultimi tempi recuperando un'area attualmente piena di arbusti».