Nuova sabbia contro l’erosione

Francavilla, avviato il ripascimento morbido sul litorale. I balneatori: «Abbiamo perso tempo e clienti»
FRANCAVILLA AL MARE. Al termine di una lunga attesa, l'altra notte, quella tra lunedì e martedì, è stato avviato il ripascimento del litorale di Francavilla al Mare, un intervento che si era reso necessario dopo le violenti mareggiate dello scorso gennaio.
Il maltempo dell'inverno passato aveva provocato ingenti danni in diversi punti della costa francavillese, arrivando a colpire e compromettere anche diversi stabilimenti balneari. Il mare aveva risucchiato a sé circa trentamila metri cubi di sabbia, riducendo in tre punti della costa la spiaggia a pochi metri: nella zona nord di contrada Pretaro al confine con Pescara, nella zona centrale nei pressi del pontile e nella zona di contrada Foro al confine con Ortona. L'intervento di ripascimento morbido, di cui si sta occupando la Nuova Ocenaus Orca srl (la stessa impresa che sta portando a termine i lavori del porto), è stato avviato nella zona nord, quella più colpita dalle mareggiate e che comprende le concessioni che vanno dalla “Baia delle Sirene” fino a “Bagni Marcello”.
L'altra notte l'idrovora montata su un pontone ha prelevato la sabbia dal fondale subito dopo le scogliere e tramite un enorme tubo nero l'ha scaricata sulla spiaggia. La stessa operazione è stata eseguita anche questa notte e nei prossimi giorni, al massimo fino al termine della settimana, verrà ripetuta prima nella zona centrale della città e poi a sud in contrada Foro per un totale di cinquemila metri cubi di sabbia con i sessantamila euro stanziati dalla Regione. Sarà cura poi dei vari concessionari balneari la sistemazione del piano spiaggia con questa nuova sabbia. Sempre nella zona nord, sono partiti dalla settimana scorsa gli interventi di rimozione della seconda fila di scogliere posizionata in acqua e non sulla battigia (come da autorizzazione del Comune) come prescritto dalla sentenza del Tar di qualche settimana fa che imponeva il ripristino dei luoghi.
Le ruspe devono ancora rimuovere solo un'ultima fila di scogli che saranno interrati sotto alla nuova sabbia, tornando così nella loro posizione originaria. In sostanza i balneatori della zona di Pretaro potranno avviare la loro stagione estiva solo dal prossimo fine settimana, visto che fino a questi giorni non hanno potuto nemmeno montare palme e ombrelloni in attesa del ripascimento. «Mancava proprio il piano spiaggia», evidenzia Pierluigi Di Giuseppe del Nautilus. «Dopo pochi metri la sabbia è già bagnata visto che sotto c'è l'acqua e anche volendo gli ombrelloni non starebbero in piedi. Il ripascimento tardivo ci ha danneggiato, avrebbero dovuto farlo a fine aprile, inizio maggio. Così abbiamo perso almeno tre fine settimana di maggio e soprattutto la nuova clientela, che vedendo la situazione non chiedeva neanche informazioni. Ora questa sabbia è ottima, una volta asciugata avrà una buona granulometria e resisterà maggiormente all'erosione».
Condizione di disagio similare è quella vissuta dallo stabilimento “La Vela Bianca”: «Purtroppo», dicono i proprietari, «clienti nuovi non si sono visti e abbiamo perso diversi di quelli che avevamo. Speriamo che nuove mareggiate non creino altri problemi e attendiamo il progetto annunciato di difesa della costa». Per il progetto Ricama, che prevederà, come avvenuto nella zona sud di Pescara, l'installazione di pennelli (scogliere perpendicolari al litorale), il Comune ha ricevuto uno stanziamento di 950mila euro e l'amministrazione Luciani conta di dare avvio all'intervento entro la fine dell'anno.

