Nuova sede vigili, idea ex Omni La scuola Michetti a Villa Fabio

Vertice in municipio per l’istituto che da settembre deve subire interventi di adeguamento sismico L’alternativa per il trasloco temporaneo è lo sPaz, ma la dirigente preferisce gli edifici già liberi
PESCARA. Futuro incerto per la secondaria di primo grado Michetti, dell’istituto comprensivo 4 diretto da Daniela Morgione. Il plesso di via del Circuito dallo scorso settembre ospita anche gli alunni delle scuole d’infanzia Rigopiano e primaria San Giovanni Bosco di via Monte Siella, chiuse per problemi strutturali. Sulla Michetti sono previsti interventi di adeguamento sismico che potrebbero iniziare a inizio del prossimo anno scolastico, rendendo necessario il trasloco degli studenti.
Le possibili opzioni sulla collocazione degli alunni sono state al centro ieri mattina della commissione Politiche per l’istruzione presieduta da Fabrizio Rapposelli, alla quale hanno partecipato il vice sindaco Gianni Santilli con delega all’Edilizia scolastica e il direttore del servizio Marco Polce. La Michetti è oggetto di un finanziamento del Miur. Una prima tranche da 4 milioni (per diverse scuole della provincia) è già stata stanziata. Solo l’entità della seconda parte, non ancora nota, consentirà di stabilire la tempistica dell’avvio delle opere. Se i lavori cominciano il prossimo anno, c’è l’ipotesi di Villa Fabio, ex scuola di via del Circuito sede dello sPaz.
«Se l'inizio dei lavori fosse confermato», spiega Santilli, «una delle soluzioni potrebbe essere l’ex scuola di Villa Fabio». La scelta però non sembra trovare il pieno accordo della dirigente Morgione che dichiara di preferire «edifici già liberi. La soluzione ottimale è ristrutturare il plesso della primaria San Giovanni Bosco e collocare i tre ordini in quella sede, così da mantenere la scuola nel quartiere di San Giuseppe».
Nel caso di slittamento degli interventi al 2021-2022, le soluzioni rientrerebbero «in un ragionamento più a lungo termine e articolato», specifica Santilli, «capace anche di far riprendere forza a una scuola che negli ultimi anni ha subito un grave spopolamento». L’idea è quella di completare i lavori dell’incompiuta di via del Circuito, l’ex Omni, sede del comando della polizia municipale fino al 2002. «Un’opzione», sottolinea l’assessore, «può essere quella di completare i lavori sull’ex Omni, riportare in quell’edificio la polizia municipale, restituendo così la sede originale alla Michetti».
Il futuro incerto del plesso scolastico ha influito negativamente sulle nuove iscrizioni, che al momento, per la Michetti, sono meno di dieci. Numero che mette a rischio l’attivazione di una nuova prima media. «Siamo in fase di studio dei numeri registrati anche nella Pascoli, l’altra scuola media del comprensivo», chiarisce la dirigente Morgione, «come sempre riusciremo a mantenere attiva la Michetti, scuola storica caratterizzata da alto livello dell’offerta docenti».
Chiedono un intervento immediato della giunta i consiglieri Pd, Stefania Catalano e Piero Giampietro. «Nel giro di pochi mesi l’edilizia scolastica del quartiere San Giuseppe, incentrata sui plessi di via Monte Siella e via del Circuito, è entrata in emergenza», spiegano i due, «e l’incertezza sul futuro sta scoraggiando molti genitori dall’iscrivere i propri figli. Il Comune non può assistere inerme alla chiusura delle scuole in un quartiere come il rione San Giuseppe, che ospita i servizi primari per la città, ma verrebbe privato degli unici servizi per i residenti. Dovrebbe invece essere il motore di un’azione forte e testarda a difesa di questi plessi».
E sull’ipotesi ex Omni i due consiglieri del centrosinistra si dichiarano scettici «sull’effettiva percorribilità di questa strada, ma se questa è la convinzione dell’amministrazione», aggiungono Catalano e Giampietro, «la si percorra subito, senza perdere ulteriori settimane decisive».
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