Nuove attività e più gente: piazza Salotto torna a vivere

9 Dicembre 2019

Dopo i fratelli Fedele, sotto i portici di via Regina Margherita aprirà anche Toccaferro Ma sono diversi i negozianti che si stanno trasferendo nei dintorni: la nostra scommessa

PESCARA. Ci sono imprenditori che ci credono ancora nel rilancio commerciale del centro cittadino, a fronte di tanti negozi che hanno chiuso i battenti negli ultimi mesi. Piazza Salotto sta tornando a risplendere, grazie agli imprenditori che hanno accettato la sfida di rivitalizzare gli angoli rimasti bui e abbandonati al degrado per anni. Pochi giorni fa l’inaugurazione di casa Rustì, l’ultima sfida dei fratelli Stefano e Christian Fedele che hanno scommesso sull’angolo ex Cafè des Artistes, che si affaccia sul Salotto e su corso Umberto.
Ora è la volta di Daniele Capperi, della Fattoria Toccaferro che ha rilevato i locali dismessi da mesi dell’ex Caffè Venezia, sotto ai portici di via Regina Margherita, per trasformarli, in un «nuovo format con contaminazioni internazionali: un bistrot-cocktail abbinato a un menù light e una ampia cantina, carne e pizza». Per vederne i risultati, bisognerà attendere maggio 2020.
Intanto, il fenomeno che si sta verificando attualmente, è la chiusura delle attività commerciali da una via del centro e la riapertura a poche decine di metri dal vecchio indirizzo. Ma quella distanza fa la differenza, a detta dei commercianti che nel periodo dello shopping natalizio stanno ricominciando un nuovo percorso imprenditoriale. E scommettono su piazza della Rinascita, il salotto che ultimamente, tra eventi e manifestazioni internazionali, sta riacquistando punti e una immagine più accattivante.
Le sorelle Jessica e Mariangela Rossi, titolari del negozio di abbigliamento Vicolo Chickster’s, hanno rialzato le serrande sotto i portici di fronte all’Elefante di piazza Salotto. Ma per sei anni sono rimaste in via Carducci dove negli ultimi otto mesi hanno chiuso i battenti una piadineria, due negozi di abbigliamento, uno di calzature, una pizzeria, un bar e un’edicola. «Una desolazione, via Carducci», commenta Jessica Rossi, «negli anni è andata sempre più spegnendosi, letteralmente. La strada continua ad essere buia, malgrado le nostre battaglie per avere le luci». «Piazza Salotto», prosegue la giovanissima imprenditrice immortalata raggiante accanto alla cliente Luana D’Addario, loomaker di Rosanna e la collaboratrice Alessandra Biancone, «è la scommessa vincente. Il cambiamento è d’immagine, con la possibilità di catturare gente nuova che si affaccia sulla piazza per gli eventi».Fortunate anche sugli stratosferici affitti del centro: «I proprietari dei locali ci sono venuti incontro, i tempi sono difficili per tutti».
Aldo Prato, originario di Lecce, segue l’attività di famiglia, il negozio di abbigliamento Claire che da un mese si è trasferito in piazza Salotto dopo due anni trascorsi in via Nicola Fabrizi. «Scommettiamo su piazza Salotto perché non vogliamo andare nei centri commerciali, come fanno in tanti», argomenta l’imprenditore residente a Pescara da 15 anni, «riapriamo con il coraggio di rischiare e ricominciamo a pochi metri di distanza che possono fare la differenza. Un tempo i clienti venivano dal resto d’Italia e ci lasciavano i numeri di telefono affinché li avvisassimo dell’arrivo delle nuove collezioni. Oggi i clienti arrivano, ma non sempre trovano parcheggio. Allora si spazientiscono e vanno al centro commerciale. Ben vengano i posti auto sulla strada parco, ma amministratori e associazioni di categoria devono mettersi intorno a un tavolo per pianificare strategiee fare programmi che comprendano il resto del territorio. Intanto combattiamo contro gli affitti stratosferici». «Anche fino a 15 mila euro in corso Umberto, sono improponibili gli affitti di Pescara, non siamo Milano o Roma, i proprietari devono mettersi le mani sulla coscienza», si scalda Mario Pallotta, ex bar Carducci, titolare di Carducci grill, arrosticini in piazza della Rinascita e dell’ultima nata, Casa Tassoni ex Osteria, in via Tassoni, ristorazione e pizza. È certo, l’imprenditore da 27 anni nella ristorazione: «Con questa crisi economica pazzesca, il centro funziona se i prezzi sono low cost. Ma bisogna togliere la Ztl, dare continuità agli eventi e pulire le strade».
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