Nuove strutture sanitarie: lavori al via entro l’anno

Nei locali dell’ex Padovano, la casa di comunità e l’unità di cure primarie Il sindaco di Francavilla: «Locali concessi dal 2018, chiediamo un presidio h24»
FRANCAVILLA. Dovrebbero partire entro fine anno i lavori per la realizzazione dell’Uccp (Unità complessa di cure primarie) e della Casa di comunità a Francavilla. Se per il primo progetto esiste già un accordo tra Comune, Asl e Regione, siglato prima della pandemia, con il quale l’Ente concede l’utilizzo dei locali all’interno dell’ex Padovano per 20 anni a fronte di un intervento di ristrutturazione e allestimento degli ambulatori; per il secondo, proprio la scorsa settimana è stata firmata la delibera per l’aggiudicazione dei lavori.
In totale, si tratta di un intervento di oltre 2 milioni, di cui il primo messo sul piatto dalla Regione per l’Uccp, mentre la Casa di comunità è stata finanziata grazie a un fondo Pnrr di un milione e 100mila euro. Uccp e Casa della salute, entrambe nel Padovano, opereranno in sinergia: nell’Uccp troverà spazio la medicina generale, grazie al lavoro di medici di base e professionisti esterni per i sevizi ambulatoriali. La Casa di comunità, invece, svolgerà un’attività di tipo specialistico, a supporto dell’Uccp. Entrambe le strutture, una volta entrate in servizio, rimarranno aperte al pubblico dal lunedì al sabato, per 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20. Dopo l’orario di chiusura poi, entrerà in funzione la guardia medica, in modo da coprire tutte le 24 ore.
Un’impostazione, questa, che accontenta in parte il sindaco Luisa Russo: «Accolgo con favore la notizia dell’avvio dei lavori per la casa di comunità, sperando che siano davvero imminenti. Ma siamo solo parzialmente soddisfatti. Abbiamo concesso i locali del Padovano nel 2018 con la promessa di ottenere un presidio h24 che potesse snellire anche i lavori del pronto soccorso di Chieti e offrire un servizio ai residenti di Francavilla, e ai numerosi turisti nella stagione estiva. Ora ci aspettiamo che ci si occupi in maniera energica di affrontare il tema della carenza del personale sanitario, altrimenti la casa di comunità resterà un contenitore con pochi servizi. Spero che durante i lavori, Francavilla mantenga tutti i servizi sanitari, come mi è stato informalmente assicurato». Per i tempi, l’unico fattore certo è che i lavori, soprattutto quelli per la Casa di comunità, dovranno essere conclusi entro il 2026, come stabilito dai vincoli che disciplinano i fondi del Pnrr.

