Nuovi contratti di affitto Via agli sconti sulle tasse

Accordo tra le associazioni di categoria per le locazioni a canone concordato Aumentano i vantaggi fiscali per proprietari e inquilini, fissati i prezzi per zone
PESCARA. Arrivano i nuovi contratti di affitto a Pescara. Ieri, le associazioni dei proprietari e degli inquilini hanno siglato un accordo per rinnovare le regole riguardanti le locazioni a canone concordato. L’assessore alle politiche della casa Gianni Teodoro la considera un’intesa storica, perché era attesa da dieci anni.
Presenti alla firma 13 organizzazioni sindacali, di cui 6 per i proprietari, ossia Uppi, Confedilizia, Asppi, Confappi, Federproprietà e Confabitare e 7 degli inquilini, Sunia, Uniat, Sicet, Assocasa, Conia, Unione inquilini e Federcasa. «È un testo firmato per la prima volta da tutti», ha detto Teodoro, «mi risulta che sia l’unico accordo a livello nazionale che mette intorno ad un tavolo tutti i soggetti rappresentanti delle due parti contraenti e accoglie le istanze di ognuno. L’accordo chiarisce il rispetto delle regole e misura i vantaggi fiscali delle parti. Chiunque volesse rendere operativo il dettato del testo firmato oggi (ieri, ndr) non deve fare altro che rivolgersi alle associazioni firmatarie, che daranno istruzioni e tutte le indicazioni sui benefici previsti».
«L’accordo consente non solo il rispetto delle regole», ha affermato Lorenzo Cirillo dell’Uppi, «ma anche la possibilità di godere dei benefici fiscali previsti dall’intesa raggiunta». L’intesa si applica a tutti i contratti futuri. Gli affitti a canone concordato consentono ai proprietari di ottenere una riduzione dell’Irpef del 30 per cento del reddito imponibile derivante dalla proprietà affittata. Se viene scelta la cedolare secca come forma di pagamento delle imposte, l’aliquota calcolata sul canone pattuito dalle parti verrà ridotta al 10 per cento. Questa opzione consente anche di sostituire le imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione. Inoltre, per i locatori che stipuleranno un contratto concordato a titolo di abitazione principale ad un inquilino che prenderà la residenza anagrafica, Imu e Tasi verranno ridotte del 75 per cento.
Vantaggi anche per i locatari. Ad esempio, è prevista una detrazione Irpef determinata sulla base del reddito del conduttore: 495,80 euro, per i redditi complessivi fino a 15.493,71 euro; 247,80 euro, per i redditi tra i 15.493,71 e i 30.987,41 euro. I contratti hanno la durata di tre anni rinnovabili per altri due.
«Questo accordo», ha fatto presente Antonio Piscione dell’Asppi, «è valido per tre anni a decorrere dalla data di stipula, o comunque fino al rinnovo della convenzione nazionale e del successivo decreto ministeriale». Le parti, all’interno delle dieci microzone censuarie in cui è suddiviso il territorio cittadino, hanno scelto quattro aree omogenee per determinare i valori minimo e massimo entro i quali è possibile individuare il canone convenzionale.
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