Nuovi servizi sanitari Da febbraio i lavori all’istituto Padovano

24 Gennaio 2024

Impegno della Asl: «La casa di comunità pronta in tre anni» Il sindaco Russo: «L’ambulatorio resterà comunque aperto»

FRANCAVILLA. Entro febbraio partono i lavori all’interno dell’istituto Padovano a Francavilla, per realizzare la casa di comunità e l’Uccp (Unità complessa di cure primarie). Tre anni il tempo previsto per il completamento dell’opera, periodo durante il quale resta assicurato il servizio del centro vaccinale, attualmente presente proprio al Padovano. Sono questi i punti principali emersi nell’incontro di ieri mattina in Comune, a Francavilla, e che ha coinvolto i vertici della Asl tra cui il direttore generale Thomas Schael, il direttore sanitario Flavia Pirola e il responsabile del distretto sanitario Renato Lisio, oltre al sindaco Luisa Russo e all’assessore regionale Daniele D’Amario.
«Nel corso della riunione», si legge nella nota dell’Azienda sanitaria, «è stato assicurato il massimo impegno per conciliare in sicurezza l’attività del cantiere con la continuità del centro vaccinale ubicato all’ex Padovano, per evitare alle famiglie il disagio di portare i bambini altrove». Un tema su cui si era discusso parecchio nei mesi passati, con l’obiettivo di arrecare il minor disagio possibile all’utenza.
Come detto, i lavori dureranno tre anni per un costo che supera i 2 milioni di euro. Successivamente, l’assistenza territoriale in città sarà rimodulata prevedendo lo svolgimento dell’attività amministrativa nell’attuale distretto di località Alento, che ospiterà anche la sede del 118, mentre sarà tutta concentrata negli ampi spazi della nuova casa di comunità quella sanitaria e socio sanitaria. «L’opera farà compiere a Francavilla un notevole salto di qualità sul fronte dell’assistenza territoriale», spiega a margine il direttore Schael. «Sarà importante contare sulla disponibilità dei medici di medicina generale e pediatri per aderire all'unità complessa di cure primarie». Sul punto interviene anche il sindaco Russo: «La struttura sanitaria sorgerà al palazzo Padovano, concesso in uso dal Comune alla Asl, e c’è finalmente una data di inizio lavori. La Asl mi ha rassicurato che riuscirà a mantenere sul territorio l’ambulatorio vaccinale, punto di riferimento per le famiglie di Francavilla e dei paesi vicini. Un motivo di grande soddisfazione, per una battaglia da me condotta sin dalle prime ore». E conclude: «Mi hanno riferito che l’ambulatorio resterà nella sua posizione attuale, adattandosi alle modifiche richieste dal cantiere, sempre in sicurezza».