Nuovo asilo al posto del parco Il Consiglio di Stato: sì ai lavori

6 Maggio 2023

Il giudice accoglie il ricorso del Comune per via della Fornace Bizzarri e sospende la sentenza del Tar Doccia fredda per i residenti contrari al progetto. Santilli: «Così non perderemo i fondi europei»

PESCARA. Possono partire i lavori per l'asilo nido in via Fornace Bizzarri. Lo ha annunciato il vice sindaco Gianni Santilli dopo la lettura dell'ordinanza di ieri del Consiglio di Stato che ha sospeso l'esecutività della sentenza del Tar del 9 marzo scorso impugnata dal Comune. Ma ora si dovrà attendere la decisione nel merito dei giudici.
Sentenza del Tar che, in prima istanza, aveva dato ragione ai cittadini (56 firmatari) che da novembre si stanno battendo, tra proteste in strada e lettere al Papa e al presidente della Repubblica, contro la decisione dell'amministrazione comunale di voler realizzare una scuola materna nel parco di via Fornace Bizzarri, a San Donato.
«Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, sezione quarta, accoglie l'istanza cautelare e per l'effetto sospende l'esecutività della sentenza», si legge nell'ordinanza del 4 maggio scorso firmata dal presidente Vincenzo Lopilato. «L'asilo si farà», commenta Santilli che dice di non voler entrare nel merito delle polemiche, «la nostra priorità era non perdere i fondi del Pnrr, andremo avanti con la stessa convinzione avuta finora» e l'ordinanza del Consiglio di Stato «ci conferma il risultato. Adesso discuteremo la questione in giunta e poi avvieremo il completamento dell'iter che comprende l'appalto e prevede la costruzione di quattro asili nido in città, in via Fornace Bizzarri, via Santina Campana, via Rubicone e Salita Rex» per un costo di «un milione 400 euro per ogni asilo». Le strutture ospiteranno non più di 200 bambini «provenienti anche da Spoltore e Montesilvano con la Nuova Pescara», aggiunge il vice sindaco che non si sbilancia sui tempi di avvio dei lavori: «Nel giro di un anno».
Per i cittadini che si battono da sei mesi contro l'arrivo delle ruspe nell'area verde sotto le loro case e chiedono la delocalizzazione dell'opera su un terreno adiacente di via Celestino V, l'ordinanza del Consiglio di Stato è una mazzata che ieri non hanno commentato. In questi mesi hanno inscenato proteste nel parco, sostenuti nella lotta dal Movimento 5 Stelle, dal Pd, da Italia nostra e altri movimenti ambientalisti, e sulla vicenda hanno interessato la Corte dei conti, la prefettura, il vescovo monsignor Tommaso Valentinetti, la procura, la guardia di finanza, il ministero dell'Istruzione, il servizio centrale del Pnrr-Ragioneria generale dello Stato sulla base di una ipotesi di «danno erariale».
I bambini del quartiere hanno affiancato le proteste dei genitori e hanno scritto letterine accorate al capo dello Stato Sergio Mattarella e, l'ultima in ordine di tempo, a Papa Francesco. «Caro Papa Francesco», hanno scritto i piccoli, «a te che ogni domenica in televisione parli delle varie guerre in tutto il mondo, vogliamo farti sapere che anche a Pescara c'è una guerra tra il sindaco e le famiglie della zona dove viviamo, perché vogliono costruire un asilo al posto del parco di via Fornace Bizzarri, proprio sotto casa nostra».