Nuovo aumento di contagi: 141 È il dato più alto in tre mesi

12 Agosto 2021

Diminuiscono i ricoveri (-5), ma dopo otto giorni c’è un decesso: un 94enne di Torano nuovo

L'Abruzzo registra un nuovo record di contagi: 141. È il dato più alto degli ultimi tre mesi. Gli indicatori relativi alla curva del contagio continuano a peggiorare, al punto che l'incidenza settimanale per centomila abitanti supera la soglia da zona gialla, ma la regione non rischia il cambio di zona grazie ai ricoveri, che restano bassi. Dopo otto giorni senza vittime si registra, però, un nuovo decesso.
BOOM DI CONTAGI
I nuovi casi sono ben 141 (87 riguardano persone under 30). Insieme a quello del 28 luglio, è il dato più alto registrato negli ultimi tre mesi e, in particolare, dal 14 maggio. Nell'ultima settimana sono stati 655 i nuovi casi emersi nelle quattro province, con una variazione, rispetto ai sette giorni precedenti, pari al +25%.
Quelli accertati nelle ultime 24 ore sono emersi dall'analisi di 2.793 tamponi molecolari: è risultato positivo il 5,05% dei campioni. Si tratta di una delle percentuali più alte degli ultimi mesi, a conferma di quanto rapidamente stia circolando il virus.
RECORD PESCARA
La località con più nuovi casi è Pescara, con 25 contagi recenti: è da quattro mesi, da metà aprile, che il capoluogo adriatico non registrava un numero così alto. Segue Città Sant'Angelo, con undici nuovi casi. Poi c'è l'Aquila, con nove. Non solo la città, ma anche la provincia di Pescara, con un incremento di 56 unità, registra il dato più alto da aprile ad oggi. A seguire ci sono il Teramano (+35), la provincia dell'Aquila (+25) e il Chietino (+21).
ZONA BIANCA
Alla luce dei dati odierni, l'Abruzzo raggiunge un'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti pari a 51, superiore alla soglia limite di 50, oltre la quale, contestualmente al superamento dei livelli di allerta dei posti letto, scatta la zona gialla. Solo poco più di un mese fa, a fine giugno, c'era stato il valore minimo del 2021, con un'incidenza pari a 11. Poi il virus, spinto dalla variante Delta, dalle vacanze e dalle feste estive, ha ripreso a circolare rapidamente. Tanto che oggi l'incidenza torna ora ai valori di metà maggio, quando era in rapida riduzione per effetto delle misure restrittive, dalle zone a colori al coprifuoco.
OSPEDALI
Se alcune regioni, Sicilia e Sardegna in testa, dovrebbero finire in zona gialla già nei prossimi giorni, la situazione abruzzese, nonostante l'incidenza in aumento, è ancora favorevole. Restano bassi, infatti, i dati sulle ospedalizzazioni. Il tasso di occupazione dei posti letto è all'1% per le terapie intensive e al 4% per l'area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%. Basta fare il confronto con le altre regioni per capire che l'Abruzzo al momento corre rischi minimi: la Sicilia è al 14% per l'area non critica e all'8% per le intensive, la Sardegna è all'11% per le rianimazioni e la Calabria è al 13% per l'area non critica. La media italiana è del 4% per le terapie intensive e del 5% per le aree mediche.
NO VAX RICOVERATI
Gli attualmente positivi continuano a salire e arrivano a quota 1.882 (+78). Di buono c'è che l'aumento dei ricoveri non è assolutamente proporzionale all'incremento dei positivi: nei mesi scorsi, senza i vaccini, con la stessa rapidità di diffusione del virus, i pazienti in ospedale sarebbero stati almeno il triplo di quelli odierni. Seppur in aumento su base settimanale, ieri si è registrata una lieve riduzione delle ospedalizzazioni, che sono scese da 54 a 49: 48 pazienti sono in area medica (-5) e uno è in terapia intensiva (invariato). Tutte le persone al momento in ospedale, sottolineano alla task force della Regione Abruzzo, non sono vaccinate o hanno una sola dose di vaccino, a conferma di come la doppia dose protegga anche contro la variante Delta. I guariti delle ultime ore sono 60. Tra le notizie negative c'è che dopo più di una settimana si registra un nuovo decesso, un 94enne di Torano nuovo. Il bilancio delle vittime sale così a 2.516.
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