Nuovo canile, ora decide il Tar È scontro tra Pescara e Spoltore L’amministrazione Masci impugna il rifiuto della giunta Trulli alla richiesta del permesso di costruire L’assessore Di Nisio: «Costretti a fare ricorso per tutelare gli animali, gli altri li amano solo a parole»

PESCARA. Sarà il Tar a decidere se si può costruire il nuovo canile a Spoltore. Dopo la trattativa politica finita in uno scontro senza precedenti tra l’amministrazione Masci di centrodestra e la...
PESCARA. Sarà il Tar a decidere se si può costruire il nuovo canile a Spoltore. Dopo la trattativa politica finita in uno scontro senza precedenti tra l’amministrazione Masci di centrodestra e la maggioranza Trulli di centrosinistra, il caso arriva davanti ai giudici amministrativi: il Comune di Pescara ha impugnato il rifiuto dell’amministrazione di Spoltore apposto alla richiesta del permesso di costruire su un terreno messo a disposizione gratis dall’imprenditore Daniel Kihlgren. È un’altra lite che si aggiunge alle polemiche aperte su nome, patrono e numero degli assessori della Nuova Pescara, la città unica che dovrebbe nascere dal 2027 con la fusione tra Pescara, Spoltore e Montesilvano.
LA POLEMICA «Siamo stati costretti a presentare ricorso contro il Comune di Spoltore», dice Nicoletta Di Nisio, assessore al Benessere animale, «la necessità di assicurare tutela e benessere degli animali è sfociata in una lite inutile; tutti giurano di amare gli animali purché lontani dal proprio territorio. Noi, invece, vogliamo garantire davvero dignità ai nostri amici a quattro zampe e, per questo, ci siamo rivolti al Tar».
IL PROGETTO Anche il progetto del canile, redatto dall’architetto Davide Pecilli, era stato donato al Comune di Pescara, destinatario di un finanziamento di 650mila euro per costruire il canile e dismettere così il rifugio di via Raiale, «una struttura non idonea su un’area a rischio esondazione che ha reso più volte necessaria l’evacuazione dei cani in pericolo di vita», così recita una relazione allegata alla delibera della giunta Masci che ha dato il via libera al ricorso al Tar.
SCONTRO POLITICO «Il rifugio per i cani non è un ricovero a tempo indeterminato ma», spiega Di Nisio, «una struttura che serve anche a favorire le adozioni. Abbiamo provato in tutti i modi a colloquiare con l’amministrazione di Spoltore ma non c’è stato verso: a parole il sindaco sostiene di amare gli animali», dice l’assessore, «ma nei fatti sembra tutto il contrario. Di fronte a questo atteggiamento di chiusura non ci è rimasto che fare ricorso». A Spoltore, il canile è stato al centro di uno scontro tra maggioranza e opposizione.
PERMESSO BOCCIATO Dopo la trattativa politica fallita fino al giro di boa della conferenza dei servizi, il Comune di Pescara aveva tentato la strada amministrativa presentando una richiesta di permesso di costruire sul territorio di Spoltore. Dall’ente è arrivata la risposta con un no e un elenco di «motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza presentata dal Comune di Pescara ritenendola in contrasto con l’articolo 6 lettera b) della legge regionale 47/2013». A seguire, l’amministrazione comunale di Spoltore ha stabilito di «non accogliere» l’istanza di permesso di costruire. «In vista della Nuova Pescara», conclude l’assessore Di Nisio, «se questi sono i presupposti, allora è proprio vero che il buongiorno si vede dal mattino».
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