Nuovo capo dei vigili, via alla sfida Palestini e Cichella sono i favoriti

Restano in corsa 13 candidati su un totale di 30, Masci li ha convocati il 28 gennaio per un colloquio La maggioranza si schiera a favore del comandante ad interim di Pescara, ma il sindaco è indeciso
PESCARA. Parte la sfida finale per la scelta del nuovo comandante della polizia municipale. La commissione incaricata di esaminare tutte le richieste ha proceduto ad una sorta di scrematura dei candidati: su 30 domande presentate, di cui 3 escluse per mancanza dei requisiti indicati, ora restano in corsa solo 13.
Il sindaco Carlo Masci ha convocato tutti e 13 gli ammessi per svolgere singoli colloqui che si terranno martedì 28 gennaio. Dopodiché, procederà alla scelta. Ma fonti bene informate rivelano che in pole position ci sarebbero solo due nomi: quello del maggiore Danilo Palestini, attuale comandante ad interim a Pescara e quello di Giovanni Cichella, capo della polizia municipale di Pineto.
I 13 CANDIDATI. Ma non si escludono colpi di scena all’ultimo momento. I 13 candidati ammessi a colloquio con il sindaco hanno, del resto, tutti ottime credenziali e curricula di tutto rispetto. Nell’elenco figurano Antonio Barbato, che è stato comandante in una grossa metropoli come Milano fino a un paio di anni fa. Poi c’è Roberto Benigni, capo della polizia municipale di Numana, in provincia di Ancona.
La lista prosegue con Daniele De Sanctis, alla guida dei vigili urbani di Sabaudia, Comune della costa laziale; Luigi De Simone, comandante a Caserta; Antonio Di Nardo, capo della polizia urbana di Mondragone; Luca Montanari, numero uno della municipale di Avezzano. E poi ancora: Teodoro Nigro, comandante a Mesagne, in provincia di Brindisi; Alfonso Osmi, capo dei vigili di Roseto; Marco Porreca, ex comandante di Piani di Sorrento da alcuni mesi trasferito al corpo della polizia municipale di Pescara; Antonio Vecchione, alla guida della polizia urbana di Salerno; Franco Zaina, capo dei vigili di Teramo.
Anche tra gli esclusi, però, figurano dei nomi di primo piano. Tra questi Donatella Di Persio, ufficiale di Pescara molto apprezzato al comando di via del Circuito. E proprio sulla scrematura effettuata è emersa qualche perplessità. C’è chi si chiede con quali criteri siano stati scelti, da una commissione priva di componenti della polizia urbana, i 13 candidati, visto che è in vigore una norma del Regolamento della polizia municipale che subordina la scelta per il comandante tra il personale esterno all’ente al «possesso del requisito individuale di espletamento delle funzioni di capo del corpo dei vigili urbani per un periodo di almeno cinque anni, con inquadramento nella categoria necessaria a ricoprire il posto vacante».
DUE NOMI FAVORITI. Secondo alcune fonti, sarebbero Palestini e Cichella in pole position tra i 13 candidati rimasti in corsa. Il sindaco avrebbe ritardato fino ad oggi la nomina del nuovo comandante proprio per l’incertezza nella scelta. Palestini, cui è stato affidato ad interim a settembre 2019 la guida della polizia municipale di Pescara dopo il trasferimento dell’ex comandante Carlo Maggitti alla dirigenza del servizio Protezione civile, ha dimostrato grandi capacità nella guida del corpo dei vigili urbani e anche al comando del gruppo speciale antidegrado dei vigili. Per questo ha ricevuto le lodi non solo da Masci, ma dall’intera maggioranza. Tanto è vero assessori e consiglieri si sarebbero schierati dalla sua parte e più di un politico avrebbe invitato il sindaco a scegliere lui. Palestini, inoltre, avrebbe dalla sua parte anche l’intero corpo della polizia municipale. Ma il primo cittadino sarebbe tentato anche dalla scelta di Cichella, considerato un ottimo comandante a Pineto e con un grosso bagaglio di esperienza, per un breve periodo anche al corpo della polizia urbana di Pescara.
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