Nuovo centro commerciale «Un progetto inopportuno»

Penne, l’opposizione affila le armi dopo il cambio di destinazione d’uso dei terreni approvato dal consiglio comunale. «A rischio i piccoli operatori del centro storico»
PENNE. Prosegue l’iter per la costruzione di un nuovo centro commerciale nella zona di contrada San Salvatore di Penne. Dopo il cambio di destinazione d’uso dell’area di edilizia popolare di contrada San Salvatore, adiacente alla caserma dei carabinieri di Penne, giovedì prossimo la commissione lavori pubblici ed urbanistica si riunirà nuovamente per discutere dei provvedimenti riguardanti l’accordo di programma con la società Costruttori Edili Riuniti spa. In ballo c’è la costruzione di un centro commerciale da 2500 metri quadrati con relativa cessione e realizzazione di parcheggi pubblici nell’area antistante l’immobile oggetto di intervento. Per il momento l’unico passaggio realizzato è stato il cambio di destinazione d’uso dell’area esistente: da C3 (edilizia popolare) a D6. Ad oggi non è stato ancora modificato il Piano regolatore generale, né autorizzata la costruzione di immobili commerciali, ma di certo la sensazione è che la procedura sia in progressione.
«Come gruppo Penne Vale abbiamo già dato il nostro giudizio negativo nel consiglio comunale dello scorso ottobre, in cui chiedemmo il ritiro della delibera. Riteniamo l'intervento assolutamente inopportuno, soprattutto in considerazione del perdurare della crisi economica e le difficoltà che stanno attraversando i piccoli operatori del settore», ha commentato il capogruppo di Penne Vale, Ennio Napoletano. «Va ricordato», ha precisato Napoletano, che parteciperà alla 3^ commissione insieme ai consiglieri Maurizio Fidanza (Movimento Cinque stelle), Emidio Camplese (Per Penne), Tania Marrone (Penne Viva), Lucia Cardone (Lega per Salvini Premier), «che gli insediamenti esistenti sul nostro territorio sono tutti precedenti al 2010, quando la situazione economica non era la stessa di oggi. L'amministrazione Semproni da una parte finge di avere a cuore il centro storico e dall'altra promuove insediamenti di questa portata. Noi daremo battaglia e continueremo con il nostro voto contrario», ha concluso il capogruppo di Penne Vale.
Ad ottobre scorso la decisione del consiglio comunale di Penne, votata unicamente dalla maggioranza, di votare a favore del cambio di destinazione d’uso per valutare il progetto di realizzazione di un maxi centro commerciale, portò anche alle dimissione dell’allora presidente dell’Associazione operatori economici pennesi (Aoep), Roberto Evangelista. «Rimarrò unicamente come socio, ma come presidente non posso continuare a dialogare con questa amministrazione. È dovere del presidente dell’associazione commercianti dialogare proficuamente con chi ci amministra e per quanto mi riguarda non mi è più possibile», motivò le dimissioni Evangelista.

