Nuovo distretto sanitario ora servono altri lavori

Sopralluogo dei consiglieri per controllare l’edificio della Asl in via Di Vittorio L’apertura possibile solo verso fine anno. Forse la farmacia in un box di legno
MONTESILVANO. Per l’apertura del nuovo Distretto sanitario di via Di Vittorio bisognerà aspettare ancora dei mesi. Nonostante il sopralluogo effettuato nelle scorse settimane dai Nas nell’attuale struttura di corso Umberto, e la lettera inviata al sindaco di Montesilvano in cui si sollecitava un intervento sui locali, pena la chiusura, gli utenti montesilvanesi dovranno ancora fare i conti con i soliti disagi dovuti a locali angusti e non a portata di disabili. È quanto emerso ieri mattina nel corso di una sopralluogo svolto nella costruenda struttura dalla commissione Lavori pubblici, presieduta dal consigliere Corrado Di Battista, alla quale hanno preso parte anche l’assessore Valter Cozzi, il responsabile unico del procedimento Luigi Maraldi e uno dei progettisti, l’ingegnere Donato Emidio Di Federico. Ed è stato proprio l’esponente della giunta Maragno a comunicare ai commissari che serviranno ancora due mesi di lavoro alla ditta appaltatrice dell’attuale lotto di interventi per riconsegnare il cantiere alla Asl che, a sua volta, dovrà intervenire sulla struttura per completarla e renderla funzionante.
«Durante lo scorso consiglio comunale», spiega Cozzi, «le forze di opposizione ci chiesero un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori del distretto. Ecco perché il presidente Di Battista ha convocato la commissione di questa mattina sul posto. I lavori sono a buon punto e nell’arco di due mesi contiamo di completare gli interventi di competenza del Comune e di consegnare lo stabile alla Asl che a quel punto dovrà avviare una seconda fase di lavori, durante i quali verranno effettivamente distribuiti gli spazi interni del distretto sanitario, così come previsto nei progetti», aggiunge. «Ci auguriamo che l’opera possa essere completata quanto prima e che il distretto divenga operativo, dando così finalmente una risposta che una città di 54 mila abitanti merita di avere».
Nel corso della riunione, inoltre, è stato affrontato anche il discorso della farmacia comunale, oggetto di una delibera approvata la scorsa settimana che prevede l’esternalizzazione della gestione. In particolare a prendere la parola è stato il consigliere del Pd Pietro Gabriele che ha annunciato una possibilità attualmente al vaglio della Asl. «Ho parlato personalmente con il direttore della Asl Claudio D’Amario», rivela, «che mi ha prospettato un’opportunità, che potrebbe risolvere i problemi finanziari dell’attività comunale, ovvero di concedere alla nostra farmacia la possibilità di distribuire farmaci di pertinenza ospedaliera che attualmente si possono acquistare solo nella farmacia dell’ospedale di Pescara». Il consigliere ha annunciato, quindi, la presentazione di una mozione volta a impegnare la giunta a sollecitare l’Azienda speciale affinché faccia richiesta alla Asl di ottenere questa possibilità.
Quanto all’eventualità, auspicata dalle minoranze, di trasferire la farmacia all’interno del distretto, invece, il consigliere ha sottolineato che ciò non è possibile: «Purtroppo questa è una strada da scartare perché servirebbero due ingressi separati che attualmente non sono stati previsti», spiega Gabriele. «Tuttavia la Asl sta valutando la realizzazione di una struttura esterna in legno lamellare per potenziare il Cup, e una seconda struttura simile potrebbe essere prevista per ospitare la farmacia. Resta il problema economico, perché dovrebbe essere realizzata a spese del Comune, per un importo di circa 300 mila euro».
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