Nuovo medico per la Chirurgia dell’ospedale

8 Aprile 2021

Penne. Boccata d’ossigeno per il reparto in affanno da tempo: Bennato scelto tra altri tre partecipanti

PENNE. Un nuovo medico per l'unità operativa semplice dipartimentale della chirurgia del San Massimo di Penne. La Asl di Pescara ha aggiudicato, dopo l'avviso per titoli e colloquio pubblicato il 27 gennaio scorso, il posto a tempo determinato per rimpolpare la chirurgia dell'ospedale vestino al dottor Alessandro Bennato. Il nuovo medico della chirurgia pennese si è aggiudicato l'avviso, al quale hanno risposto 4 medici, ottenendo dalla commissione esaminatrice un punteggio complessivo di 26,17.
Una boccata di ossigeno per un reparto, quello della chirurgia pennese, che da tempo viaggiava in assoluto affanno. Per diversi mesi l'unità operativa semplice dipartimentale di chirurgia del San Massimo è andata avanti con soli 4 i medici in organico e con la necessità di coprire una pronta disponibilità di 2 persone sui turni mensili. In chirurgia non è prevista guardia attiva, ma solo pronta disponibilità sostitutiva di 2 unità dato che un chirurgo non può operare da solo.
A Penne si attende inoltre l'avvio del progetto di ristrutturazione del San Massimo. In base a quanto fatto sapere a novembre scorso dai vertici di Regione e Asl, l'intervento di ristrutturazione da 13,5 dovrebbe prendere avvio a fine aprile. I lavori prevedono un ampliamento del Pronto soccorso e della Cardiologia di intervento, la realizzazione di strutture nuove per l’alloggiamento Uta, l’ampliamento della Terapia intensiva, interventi per la messa a norma antisismica e antincendio e la dotazione di gas medicali ai reparti di degenza. Gli interventi si concentreranno nell'edificio D e quello centrale B e interesseranno anche la farmacia, un locale tecnico a servizio della dialisi, che sarà ampliata; il servizio di day hospital per l'oncologia; l'ambulatorio di neurologia, la medicina generale; il pronto soccorso con pre triage e l’osservazione breve. Poi nuovo blocco operatorio con tre sale operatorie, più posti nei reparti di ginecologia e IVG, otorinolaringoiatria, chirurgia generale. Infine, ristrutturazione per la radiologia e artroscopia e traumatologia. I lavori interesseranno anche l'obitorio. (f.bel.)
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