Nuovo parco sulla riviera nord: il Comune dà il via libera al piano

19 Gennaio 2022

La giunta vuole realizzare una grande area verde accanto alle Naiadi, parte la trattativa con i privati In cambio i proprietari del terreno otterranno il permesso per costruire un complesso immobiliare

PESCARA. Primo passo in avanti decisivo per la realizzazione del cosiddetto parco nord, ossia un’enorme area verde sulla riviera nord destinata ai cittadini. Venerdì scorso, la giunta ha approvato il masterplan che contiene gli indirizzi da seguire per arrivare alla realizzazione dell’opera.
Il primo obiettivo è quello di avviare una trattativa con i privati, proprietari del terreno, per ottenere una parte dell’area verde, in cambio del rilascio dei permessi per costruire un complesso immobiliare.
«Il progetto di realizzazione del parco nord», spiega il provvedimento approvato, «mira a valorizzare un’area verde da destinare alla piena fruizione della cittadinanza come naturale prolungamento verso ovest della confinante pineta di Santa Filomena, con l’obiettivo di trasformarla nel più importante polmone verde dell’area nord della città, al pari della Pineta dannunziana nella parte sud». Per questo, è stata già predisposta una proposta progettuale per accedere alla richiesta di finanziamento del ministero nell’ambito del Programma innovativo per la qualità dell’abitare (Pinqua) e del Piano nazionale di rilancio e resilienza (Pnrr) di livello regionale per un totale di 6 milioni di euro.
Ma per realizzare il parco è necessario arrivare ad un accordo con i proprietari del terreno. Il masterplan approvato dalla giunta indica la strada da seguire. Si ritiene necessario, al riguardo, «avviare opportune valutazioni», è scritto, «al fine di predisporre un procedimento amministrativo-pianificatorio che, in ossequio agli obiettivi del masterplan, «renda effettivamente attuabile e fruibile l’individuato parco nord senza ulteriori aggravi alle finanze comunali». A questo punto si suggerisce di avviare una concertazione tra l’ente e il privato delocalizzando «le volumetrie legittimate, oggetto di titolo edilizio, in diverso sedime da individuarsi nelle aree private di proprietà del medesimo soggetto titolare, poste a margine dell’intero ambito, a ridosso del tessuto urbano limitrofo già consolidato e dell’attuale caserma del reparto carabinieri biodiversità di Pescara».
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