Nuovo piano dopo vent’anni: ecco le regole per la Riserva

16 Luglio 2020

Il consiglio regionale approva lo strumento per salvaguardare il polmone verde nel cuore della città Sospiri: «È necessario rivedere la viabilità perché oggi via della Bonifica taglia in due l’area tutelata»

PESCARA. La Regione approva dopo vent’anni il piano di assetto naturalistico per i 56 ettari della riserva dannunziana, istituita nel 2000 e da allora in attesa di regole volte a tutelarne il patrimonio arboreo, ridisegnarne gli assi viari adiacenti, integrarla e collegarla con il resto del quartiere e con il mare.
Dopo diverse decine di incontri e tavoli tecnici tra Comune di Pescara e Regione Abruzzo, ieri il consiglio regionale ha approvato lo strumento di gestione dell’ampio polmone verde nel cuore della città. Il Piano di assetto naturalistico (Pan) rappresenta una sorta di piano regolatore che servirà a tutelare dal punto di vista ambientale un’area che, per la sua specifica natura, differisce da un parco o da una pineta e ha quindi bisogno di un contorno normativo che ne definisca i confini, delinei il perimetro dell’area e le differenziazioni interne fra i vari lotti. Lo strumento approvato in aula, inoltre, consente di ripensare l’intera viabilità a servizio della zona dove è stata istituita la riserva dannunziana con la legge regionale numero 96 del maggio 2000. «È evidente», ha evidenziato il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, «che non è possibile immaginare la riserva tagliata in due da un asse stradale tanto trafficato qual è via della Bonifica».
Il Pan è utile anche a dettare le regole per i successivi interventi di rinaturalizzazione del patrimonio arboreo e arbustivo, per la manutenzione ordinaria e straordinaria e per disciplinare il rapporto con la riviera, considerato che una parte di essa rientra nella riserva e, come rimarca Sospiri, necessita di «norme che non danneggino le attività turistico-balneari e tengano conto della differenza tra area naturalistica e area antropizzata». «Per vent’anni», ha aggiunto Sospiri, «si sono rincorsi proposte di piano, osservazioni, delibere e determine: tentativi sempre falliti di fissare l’assetto definitivo della riserva. Consapevole della rilevanza di tale processo, già da un anno ho personalmente iniziato un percorso tecnico istituzionale per arrivare in tempi certi alla stesura completa e definitiva di tutta la documentazione inerente il Pan e quindi alla sua approvazione». Secondo Sospiri il risultato raggiunto è «eccezionale» poiché la riserva rappresenta «un patrimonio immenso, sotto il profilo ambientale, naturale, ma anche di marketing territoriale e turistico».
È soddisfatto per l’ok della Regione anche il consigliere di opposizione Antonio Blasioli (Pd) che sottolinea come l’approvazione di oggi sia in realtà il frutto di un processo avviato dalla scorsa amministrazione comunale di centrosinistra, guidata dal sindaco Marco Alessandrini, che ne deliberò le norme tecniche di attuazione il 23 novembre 2018 in consiglio comunale. L’unica differenza è la soppressione dal progetto della cosiddetta fascia dunale, prevista anche nella riqualificazione del tratto di lungomare sud davanti al teatro d’Annunzio.
Blasioli, pur sottolineando come il Pan sia «un documento lungimirante che prevede anche lo sviluppo in itinere della riserva: dalle prossime modifiche alla viabilità che sono state messe in programma dall’amministrazione di centrosinistra con i fondi masterplan, ai progetti fermi ma in cantiere, come il pendolo di via Pantini» e che è stato approvato anche un emendamento condiviso con le associazioni ambientaliste «che ci invita a rivedere i confini, il piano di zonazione e le carte di proprietà», si rammarica per il fatto che l’area dunale sia stata cancellata «con un semplice ordine di servizio, in un silenzio di tutti gli organi interessati che approfondiremo, perché lo spirito di collaborazione che abbiamo avuto fin qui termina oggi».
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