Nuovo Pronto soccorso: «L’apertura entro marzo»

Sopralluogo delle commissioni consiliari per verificare lo stato dei lavori in corso I presidenti Pastore e Foschi: «Struttura quasi completata, mancano gli arredi»
PESCARA. «Il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale sarà pronto entro il mese di marzo». A rivelarlo sono stati i presidenti delle commissioni Lavori pubblici e Mobilità Massimo Pastore e Armando Foschi dopo un sopralluogo, avvenuto venerdì pomeriggio, all’interno del cantiere. Erano presenti, oltre ad alcuni consiglieri, anche il responsabile unico del procedimento della Asl Antonio Busich e il dirigente tecnico dell’azienda sanitaria Luigi Lauriola. Sarà davvero rispettata la nuova scadenza per questa opera attesa da sei anni?
L’apertura del nuovo reparto di emergenza, per la verità, sarebbe dovuta avvenire già l’anno scorso, ma poi per una serie di problemi c’è stato l’ennesimo rinvio. Ora, stando alla testimonianza delle due commissioni, l’opera sembrerebbe in dirittura d’arrivo. «L’indicazione del mese di marzo ci è stata data dai tecnici della Asl», ha fatto presente Pastore. Tuttavia, ci sarebbero ancora alcuni ostacoli da superare. I presidenti delle commissioni hanno parlato della realizzazione di un’«ulteriore appendice», hanno spiegato, «ossia la costruzione di una seconda “camera calda” per il pre-triage dei pazienti negli spazi dell’ex ufficio Anagrafe comunale, distinta da quella già completata e destinata ai codici rossi, cioè ai casi più gravi».
«I lavori stanno procedendo celermente», hanno assicurato Pastore e Foschi, «nel frattempo la struttura tecnica della Asl ha inviato in approvazione anche un terzo supplemento progettuale, riguardante la realizzazione di un tunnel di collegamento diretto tra il nuovo Pronto soccorso e il monoblocco dell’ospedale».
Oltre agli arredi interni ancora mancanti, ci sarebbe un problema da risolvere, quello relativo all’ingresso nella struttura da parte delle autoambulanze che provengono da via del Circuito. Alcuni consiglieri, presenti al sopralluogo, hanno suggerito di ridurre un marciapiedi per consentire ai mezzi un accesso più agevole. «Ora», ha detto Foschi, «valuteremo la possibilità di organizzare una prova con le autoambulanze in condizioni di traffico intenso per verificare l’eventuale necessità dell’intervento, prima dell’apertura del nuovo Pronto soccorso».
«Gli spazi interni della struttura sono ormai pronti», hanno fatto presente Pastore e Foschi, «mancano solo gli arredi che sono in arrivo. È stata già definita la destinazione dei vari locali e nelle scorse settimane si è proceduto ad alcune modifiche alla luce della pandemia in corso. Per questo, si è deciso di realizzare due “camere calde” per gli spazi di prima accoglienza dei pazienti. I codici bianchi, verdi e gialli effettueranno in una delle aree il pre-triage con test per il Covid. Chi risulterà positivo, verrà ospitato in stanze di isolamento». «Solo i codici rossi», hanno aggiunto, «accederanno nella prima “camera calda”». Ci saranno poi degli ambulatori per i codici verdi e gialli, tre di semintensiva e la shock room con posti letto per i malati in codice rosso. «Il nuovo Pronto soccorso avrà una dimensione più che doppia di quello attuale», hanno concluso i due presidenti.
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