Nuovo record: 746 contagi e 26 vittime nell’Aquilano

11 Novembre 2020

La Regione riconta i decessi più recenti: bilancio drammatico. E i casi attivi sono oltre 10mila Il governatore Marsilio annuncia : «Tra dieci giorni tutta l’Italia diventerà una zona rossa»

PESCARA. L’Abruzzo registra un nuovo record negativo: sono 746 i casi di coronavirus accertati con i test delle ultime ore. Il dato più impressionante, però, riguarda i decessi, ben 26, tutti in provincia dell'Aquila. È il valore più alto raggiunto nella seconda ondata dell’emergenza. Il numero delle persone attualmente malate aumenta rapidamente e, per la prima volta, sfonda quota diecimila. Di conseguenza aumentano i ricoveri. Alla luce degli ultimi dati, nel giorno in cui l’Abruzzo entra formalmente in area arancione, il governatore Marco Marsilio torna a criticare i ritardi accumulati a livello burocratico in vista della seconda ondata e definisce superato il tema dei colori delle zone, perché «fra 10 o 15 giorni saremo tutti in zona rossa».
I 26 MORTI. Il bilancio delle vittime sale a quota 628. Sessantaquattro i decessi registrati solo nell'ultima settimana. Salgono a 147 se si considera il periodo dal primo ottobre ad oggi. Sono addirittura 26 i decessi segnalati nell’ultimo bollettino della Regione Abruzzo. Sul bilancio quotidiano, però, pesano 21 morti avvenute nelle scorse tre settimane e comunicate solo ieri dalla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila. Si tratta principalmente di persone anziane, ma c’è anche una 61enne. Dieci le vittime ad Avezzano: la 61enne, una 63enne, un 69enne, due 73enni, un 80enne, una 83enne, un 84enne, un 86enne e un 90enne. Due a L’Aquila: un 82enne e un 85enne. Due a Carsoli: un 68enne e una 90enne. Due a Celano: un 83enne e una 86enne. Due a Magliano de’ Marsi: un 78enne e un 82enne. Ci sono poi un 79enne di Sulmona, una 87enne di Prata d’Ansidonia, una 71enne di Castellafiume, una 94enne di San Vincenzo Valle Roveto, una 90enne di Collarmele, una 91enne di Barisciano, una 82enne di Capistrello e una 93enne di Luco dei Marsi.
RECORD CONTAGI. Altissimo il numero dei nuovi casi, che sono ben 746 e superano anche quello di lunedì (625). Altro record riguarda i tamponi: 4.766 quelli processati nelle ultime 24 ore. Mai, fino ad oggi, erano stati superati i quattromila test in un giorno. È risultato positivo il 15,65% dei campioni analizzati. Il nuovo positivo più giovane è una bimba di dieci mesi della provincia di Chieti, mentre il più anziano è una donna di 101 anni dell’Aquilano. I positivi con meno di 19 anni sono 91: 26 in provincia dell'Aquila, 26 in provincia di Teramo, 23 nel Chietino e 16 nel Pescarese.
TRACCIAMENTO. Nel giorno dei record, c’è un altro primato importante. Più di un contagio su due è emerso dall’attività di tracciamento dei contatti. Dei 746 nuovi casi, infatti, ben 449 - cioè il 60,2% - sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Mai, nelle ultime settimane, si era arrivati a percentuali tanto elevate. Gli addetti delle Asl sono al lavoro costantemente per tracciare i contatti dei positivi e sottoporli a tampone, ma con la velocissima corsa del virus è impossibile gestire numeri tanto elevati. La capacità di tracciare i contatti determina una situazione sotto controllo anche a fronte di numeri in crescita, al contrario difficoltà nel tracciamento portano ad un contesto difficile da circoscrivere e gestire.
OLTRE 10MILA MALATI. L’Abruzzo supera per la prima volta i diecimila casi attivi. Considerando che i casi complessivi di Covid dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 15.888, due soggetti su tre sono malati in questo momento. Segno di quanto il virus stia circolando velocemente nelle ultime settimane. Al netto delle guarigioni e dei decessi, gli attualmente positivi sono 556 in più ed arrivano complessivamente a 10.428 unità.
GLI OSPEDALI. In ospedale ci sono 576 pazienti, 15 in più di ieri: il numero delle persone ricoverate è pari al 5,5% del totale dei malati. I pazienti in terapia intensiva sono il 7,99% di quelli ospedalizzati e lo 0,44% del numero complessivo di attualmente positivi. In particolare, del totale delle persone al momento malate, 530 pazienti (+17 rispetto a lunedì) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 46 (-2) in terapia intensiva.
Gli altri 9.852 (+539) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 4.832 (+163).
«TUTTI IN ZONA ROSSA». Il governatore Marsilio, a proposito della nuova classificazione in fascia arancione dell’Abruzzo, afferma che «potrei discutere del fatto che ci sono almeno quattro o cinque regioni con un indice Rt (il tasso di contagiosità) superiore al nostro o anche un indice di occupazione dei posti letto, piuttosto che di incidenza sulla popolazione residente che si trovano in zona gialla», ma dice di non voler «fare polemica». Il presidente, però, torna sulla questione dei ritardi a livello burocratico da parte del Governo, che non hanno permesso alle Regioni di prepararsi al meglio alla seconda ondata: «Temo che avendo di fatto accumulato questo ritardo di 4-5 mesi e non avendoci messo nelle condizioni di poter reggere l'urto», osserva il governatore, «fra 10 o 15 giorni questo tema del giallo o arancione sarà superato perché saremo tutti in zona rossa». Per Marsilio «tutta l’Italia è in ritardo, perché se a maggio, quando si è fatto il decreto legge, ci avessero dato soldi e poteri per attuare direttamente gli interventi, noi oggi avremmo avuto decine e decine di posti letto di terapia intensiva, sub intensiva e reparti di malattie infettive capaci di resistere più a lungo a questa ondata. Invece», prosegue il governatore, «si è scelta la linea sovietica della programmazione quinquennale e quindi abbiamo dovuto attendere pareri dei ministeri, della Corte dei Conti, delle ragionerie, del commissario di Governo che ha avuto i suoi tempi per guardare questi piani e decidere come attuarli. La delega l’ho avuta 30 giorni fa e in 30 giorni non si fanno i lavori perché l'edilizia è una cosa seria».