Nuovo record di contagi: 306 in 24 ore e una vittima

23 Ottobre 2020

È il dato più alto dall’inizio dell’emergenza. Le province dell’Aquila e Teramo le più colpite I decessi salgono a 501, l’ultimo è un 75enne di Pescara. Tra i positivi un bimbo di 7 mesi

PESCARA. Trecentosei nuovi casi di coronavirus in 24 ore. L'Abruzzo segna un nuovo record: è il dato più alto mai registrato in un solo giorno dall'inizio dell'emergenza. Neppure negli istanti più bui della fase primaverile della pandemia si era mai arrivati a numeri tanto elevati. C'è anche un decesso recente, che fa salire a 501 il bilancio delle vittime. Cresce rapidamente il dato relativo agli attualmente positivi al virus, che dopo cinque mesi torna ad essere più alto del totale dei guariti.
NUOVI CASI. La vittima è una 75enne di Pescara che era ricoverata al Covid Hospital.
Si tratta dell'ennesimo decesso avvenuto dal 14 settembre, giorno in cui si è interrotta la tregua andata avanti quasi due mesi. I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 3.149 tamponi: è risultato positivo il 9,68% dei campioni analizzati, percentuale più alta di quelle dei giorni scorsi. Superati complessivamente i settemila casi dall'inizio dell'emergenza.
Dei 306 nuovi casi - 145 dei quali sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti - 127 riguardano la provincia dell'Aquila, 100 quella di Teramo, 45 il Chietino, 36 il Pescarese e uno un paziente residente fuori regione (il totale risulta differente per questioni riguardanti il riallineamento dei dati).
Il paziente più giovane ha sette mesi ed è dell'Aquila, il più anziano è una 94enne della Marsica. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 43: dodici in provincia dell'Aquila, tre in provincia di Pescara, sei in provincia di Chieti e 19 in provincia di Teramo.
EMERGENZA L'AQUILA. Ancora una volta, è L'Aquila la località abruzzese con più nuovi casi: 32 i contagi accertati nel capoluogo nelle ultime ore. Significativo anche il dato di Isola del Gran Sasso, dove si registrano 27 contagi recenti, che si aggiungono agli altri numeri elevati dei giorni scorsi.
Dati preoccupanti, se si considera che in paese vivono solo 4.600 persone. Al terzo posto c'è Avezzano, con 25 casi. Seguono Pescara (17), Teramo (12), Chieti e Atri (10), Roseto degli Abruzzo e Sulmona (7), Alba Adriatica e Giulianova (6), Capistrello, Ortona e San Benedetto dei Marsi (5).
SEMPRE PIÙ MALATI. Gli attualmente positivi al virus aumentano di 285 unità e salgono a 3.376. Per la prima volta dopo mesi, il dato supera quello dei guariti, che sono 3.214 dall'inizio dell'emergenza ad oggi. Si torna quindi nella situazione precedente al 19 maggio: in quella data le guarigioni, 1.419 unità, superarono per la prima volta gli attualmente malati, che quel giorno erano 1.389. Il numero delle persone guarite nelle ultime ore, 19, non è sufficiente a contrastare la corsa del virus.
Il dato sugli attualmente positivi, d'altronde, nel giro di dieci giorni è più che raddoppiato: dai 1.532 del 12 ottobre ai 3.376 di ieri.
GLI OSPEDALI. Del totale delle persone malate, 208 pazienti, quattro in meno di mercoledì, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 16, cioè due in più, in terapia intensiva. Tutti gli altri, 3.152 persone (+287) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. La situazione degli ospedali, a livello numerico, al momento non desta preoccupazione: in Abruzzo vi sono complessivamente 151 posti di terapia intensiva, cui se ne aggiungo altri 38 in corso di attivazione. Il Covid Hospital di Pescara, realizzato in primavera, vanta complessivamente circa 180 posti letto, a disposizione, in base alle necessità, anche delle altre tre Asl regionali. Nonostante al momento non vi sia una situazione di emergenza, è in prospettiva che i numeri, considerata la circolazione del virus che corre a ritmi più che mai spediti, preoccupano gli addetti ai lavori.
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