Nuovo supermarket, no al piano

10 Marzo 2018

Francavilla, l’opposizione boccia la richiesta del sindaco di una variante al Prg

FRANCAVILLA. «Il nuovo progetto del sindaco Antonio Luciani non ha la prospettiva politica auspicabile da un'operazione urbanistica così delicata». Questo il parere espresso dal consigliere comunale Alessandro Mantini, capogruppo del Centrodestra per Francavilla, riguardo all'invito lanciato nei giorni scorsi dal primo cittadino al consiglio comunale con il quale ha chiesto all'assise civica di votare una variante al Piano regolatore per trasformare un'area di circa 6mila metri quadrati da industriale a commerciale, così da consentire l'apertura di un nuovo supermercato a insegna «Md» con la finalità di nuovi posti di lavoro e un nuovo parcheggio a disposizione dei cittadini.
«Sia ben chiaro», aggiunge Mantini, «che la zona sud di Francavilla sia sviluppata è sacrosanto e ne sono felicissimo, ma che si voglia far passare come sviluppo una semplice autorizzazione all'installazione di un discount mi sembra davvero un'offesa all'intelligenza dei francavillesi. Nel corso degli ultimi otto anni a guida Luciani non si è mai parlato di Piano regolatore, nonostante che risalga ai primissimi anni Ottanta, a tempi in cui le necessità demografiche, logistiche e culturali della nostra cittadina erano completamente diverse da quelle di oggi».
«Al sindaco», fa presente, «dico solo che saremo ben lieti di collaborare alla stesura di una variante urbanistica al Prg che possa giovare una molteplicità di concittadini, i quali, a causa della mancata attualizzazione dello stesso, sono anche assoggettati a una tassazione esagerata rispetto al valore reale dei propri terreni. Mi riferisco, ad esempio, alle aree edificabili presenti in tutte quelle zone la cui destinazione non è mai stata sfruttata, restando, di fatto, terreni agricoli. Non possiamo far altro che invitare Luciani a rivedere il proprio concetto di rigenerazione urbana, modificando il progetto esposto per la costruzione del nuovo discount, che non creerebbe nuovi posti di lavoro come già dimostrato in altri casi nel passato».
Sul tema del futuro del rione Foro interviene anche Rocco Storto dell'associazione Aria nuova: «Per il palatenda avevamo detto chiaramente al sindaco di farlo rimanere, visto che è una struttura a disposizione della collettività ed è indispensabile, mentre non sono contrario al supermercato ma fare una variante urbanistica per un singolo caso senza rivedere il piano regolatore generale non mi sembra la prassi più corretta. La città va ridisegnata seguendo una linea omogenea». (l.z.)
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